Temi
Verso un’etica sostenibile (II parte)
Quanto detto nella prima parte di questo articolo non può essere vero per l’altra corrente di cui abbiamo deciso di occuparci e che è stata definita etica del dovere. Prendendo come esempio Immanuel Kant quale massimo esponente di questa corrente morale, una vita eticamente realizzata si riferisce unicamente all’obbedienza del soggetto nei riguardi dell’imperativo categorico della ragione pura pratica. Quando parliamo di etica, parliamo di un comando, di una legge, di un dovere, appunto. Ed è a questo che la maggior parte di noi contemporanei associa la parola “morale”, ossia a qualche… Continua a leggere »
Ascolta il tuo cuore, città
Installazioni: alluminio, foto digitali su carta da disegno, pastelli, pigmenti più scatole in legno con oggetti in resina, gesso, fiori secchi, legni bruciati, ecc.
Questa serie affronta l’argomento della solitudine degli oggetti, delle città, una volta private dai propri abitanti. L’artista si serve ancora una volta del linguaggio da lei creato facendo dialogare diversi mezzi e soggetti, fotografia, astrazione e tridimensionalità.
Le fotografie riguardano città -Parigi, Mosca, Milano, Bratislava, Venezia- ma l’intento non è quello di ricordarne una specifica con… Continua a leggere »
Vivere beati con Epicuro e il giovane Wittgenstein
La continuità dell’approccio logico-filosofico del primo Wittgenstein con la tradizione di ricerca di matrice epicurea, abbastanza evidente per quel che riguarda specificamente l’ambito della filosofia ‘atomista’ del linguaggio, potrebbe essere estesa fino a investire orizzonti etico-esistenziali più generali, che ancora oggi possono stimolare la nostra disposizione all’ascolto e, forse, dirci qualcosa di non banale per una saggia condotta laica (e loica) della vita.
Se consideriamo lo straordinario appunto dei Quaderni 1914-1916 datato 8-7-’16 (dal quale, poi, deriverà la prop. 6.4311 del Tractatus) prescindendo dal tipico taglio introspettivo e dal ritmo… Continua a leggere »
La mente mafiosa
«Già interiorizzato in posizione di onnipotenza, già intronizzato, si potrebbe dire, esso diventa ora autorità maiestatica, legge inesorabile, o rigore senza nome. Si costituisce in questo modo un corpo di norme spietate, un sinistro e grottesco monumento legislativo». Così Elvio Fachinelli1 a proposito della nevrosi ossessiva e della sua complessa genesi da un’autorità temuta e amata. Ossessione che può diventare vera e propria psicopatia, una condizione alla cui base sta una pressoché totale assenza di emozioni e di empatia, causata in molti casi dal fatto che «lungi dall’essere semplicemente egoisti, gli psicopatici… Continua a leggere »
Verso un’etica sostenibile (I parte)
Oltre che un animale politico, come insegnava Aristotele, l’uomo può a buon diritto essere definito un animale filosofico, ossia l’unico animale impegnato in una ricerca di senso. Di questa ricerca fa senz’altro parte l’indagine etica e morale. Numerose sono state nel corso della storia le visioni, laiche o religiose, concernenti quell’insieme di convenzioni e di valori che prendono il nome di moralità. Ma invece di guardare alla straordinaria varietà di risultati che la speculazione filosofica ha portato sull’ancestrale tema del bene e del male, vorrei prendere in esame alcuni aspetti della morale antica e moderna, attraverso l’analisi… Continua a leggere »
Il Narciso tecnologico
… Continua a leggere »Qui narra di come Narcis s’innamorò de l’ombra sua
Narcis fue molto bellissimo. Un giorno avenne ch’e’ si riposava sopra una bella fontana. Guardò nell’acqua: vide l’ombra sua ch’iera molto bellissima. Incominciò a riguardarla e rallegrarsi sopra la fonte, e l’ombra sua facea il simigliante; e così credette che quella fosse persona che avesse vita, che istesse nell’acqua, e non si acorgea che fosse l’ombra sua. Cominciò ad amare, e inamoronne sì forte, che la volle pigliare. E l’acqua si turbò e l’ombra sparìo, ond’elli incominciò a piangere sopra la fonte. E,
Le Edizioni Nazionali, un patrimonio di tutti
Fra le molte iniziative che sono in programma per celebrare il 150° anniversario della creazione dello Stato Unitario Italiano appare evidente la mancanza della menzione dell’istituto delle edizioni nazionali, che fu uno dei frutti più significativi sul piano culturale dell’ottenuta realizzazione dei principali obiettivi del movimento risorgimentale.
A partire dalla fine degli anni settanta dell’Ottocento lo Stato Unitario, per iniziativa dell’allora ministro della Pubblica Istruzione Francesco De Sanctis, promosse con fondi pubblici la pubblicazione delle opere latine di Giordano Bruno, a cui seguirono l’impresa dell’edizione delle opere di Galileo Galilei… Continua a leggere »
La bioetica come spazio filosofico di confronto fra credenti e atei
Prevenzione meccanica (o farmaceutica) delle gravidanze? Aborti procurati (per ragioni terapeutiche o eugenetiche o sociali)? Fecondazione artificiale (omologa o eterologa)? Ingegneria cromosomica? Trapianti di organi vitali? Testamento biologico (per evitare accanimenti terapeutici o per chiedere l’eutanasia)? Le domande della bioetica non cessano di moltiplicarsi al passo (veloce) con lo sviluppo delle tecnologie mediche. È comprensibile, anche se non giustificabile, la tentazione dell’uomo della strada -davanti allo smarrimento provocato da domande più grandi di lui– di optare fra due strade opposte, ma ugualmente facili da imboccare: l’estemporaneità della decisione individuale dettata, di volta in volta, dall’intuito… Continua a leggere »
Politica, società e cultura. L’impegno pubblicistico tra crisi e progetto
Sono recentemente apparsi due ulteriori volumi (il quinto e il sesto) delle Letture quotidiane1 di Fulvio Tessitore, raccolte di articoli pubblicati su giornali e riviste specializzate nei quali l’autore prende posizione, con frequenza quasi quotidiana, a proposito dei più significativi eventi della vita pubblica. I temi trattati spaziano da questioni storico-filosofiche ed etico-politiche a più circostanziati interventi riguardanti la vita napoletana e le vicende dell’università. Si tratta, quindi, di un ampio spettro di argomentazioni, che riflettono il carattere diffuso e articolato dell’impegno scientifico, accademico, politico e civile di Tessitore, senza che tale… Continua a leggere »
Il sacrificio, la carne e gli animali
Esiste un rapporto tra l’odierno consumo di carne animale e la sfera sacrificale? Le categorie sacrificali antiche possono aiutarci per comprendere meglio l’alimentazione carnea contemporanea? Il sacrificio deve o no essere considerato una struttura fondativa ineluttabile dell’essere umano, e se sì, fondativa di cosa? Il gesto vegetariano, oltre a esprimere un rifiuto individuale della violenza, può essere letto come un rifiuto dell’intero ordine sociale? A queste domande tenta di rispondere Françoise Armengaud in Réflexions sur la condition faite aux animaux, appena pubblicato presso le edizioni Kimé.
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