Articoli taggati Alessandro Generali

Flashbook

Cos’è stato il libro nella storia? Qual è il significato della sua esistenza? Senza dubbio è stato un veicolo di informazione, un modo più raffinato e duraturo del racconto orale per trasmettere il proprio pensiero ai posteri. Ma è anche stato un mezzo di protesta, contro un regime, contro una dottrina scientifica retriva, contro delle persecuzioni, e chi più ne ha più ne metta.

Cos’è invece per noi, oggi? Ha ancora quel valore che gli si addice? Quel ruolo di centralità culturale che gli si deve attribuire? Personalmente credo di… Continua a leggere »

Scuola pubblica, coscienza critica e società civile

Uno dei principali difetti della passività e della subalternità intellettuale è di concepire la cultura come ammaestramento ed esercizio retorico e di concepire l’intellettuale come corifeo dello stato di fatto e del potere. Secondo tale prospettiva quello che importa è accumulare nozioni ed essere in grado di esibire all’occasione un’erudizione vuota ed esornativa da porre al servizio del miglior offerente. Così purtroppo è accaduto nella nostra tradizione culturale e politica, dove spesso anche gli intellettuali hanno seguito la norma tutta italiana che prescrive di accettare qualsiasi governo a patto che sia vantaggioso per il singolo che proferisce il… Continua a leggere »

Forme e modelli dell’intrattenimento videoludico in età informatica

Fra il XIX e il XX secolo si impongono nuove forme di intrattenimento popolare e non, come il cinema e, molti decenni dopo, la televisione, inaugurando così l’era delle comunicazioni di massa. La diffusione e la pervasività dei mass-media nel Novecento è stata tale da aver modificato i meccanismi, i contenuti e il senso delle comunicazioni e di aver realizzato una pesante egemonia sull’informazione e sulla formazione delle abitudini e della cultura popolare. Per molti versi e per gli strati intellettualmente più modesti della popolazione, questi strumenti hanno cannibalizzato ogni altra forma di comunicazione e di manifestazione artistica,… Continua a leggere »

La tradizione del Rubicone

Che Gaio Giulio Cesare abbia, nel 49 a.C., violato i confini dello Stato Romano in senso proprio -oltre i quali non si poteva entrare armati e senza prima aver congedato l’esercito- superando, a nord-ovest di Rimini, l’attuale fiume Rubicone, è, se non certo per il doveroso dubbio a cui la distanza del tempo e la molteplicità delle interpretazioni ci inducono, quantomeno ampiamente probabile, a causa della convergenza di molte autorevoli fonti su questo punto. Come invece questo atto, che cambiò radicalmente il quadro politico romano nei secoli a seguire, sia effettivamente avvenuto è cosa sicuramente più sottoposta a… Continua a leggere »

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