Articoli taggati architettura

Scuole innovative. Nuovi scenari

 

Il termine innovativo è tra quelli più usati (e abusati) degli ultimi anni1. Tutto è o deve essere innovativo e così anche le scuole.

Ma cosa si intende per scuole innovative? Può oggi una scuola non essere innovativa?

Per rispondere a queste domande possiamo iniziare partendo dalla definizione che emerge dalla lettura del bando del Concorso di idee #scuoleinnovative, avviato a maggio del 2016 dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca2. Al paragrafo 1.2 del bando si legge che l’obiettivo del concorso «è quello di acquisire idee progettuali per laContinua a leggere »

N. 13, luglio 2011 – Architettonicamente

 

L’essere umano è anche l’animale che abita, che costruisce i luoghi del proprio stare, per il quale la casa non rappresenta uno dei tanti possessi ma è parte di sé, al modo in cui lo è il corpo. Interno ed esterno giocano dunque nell’architettura una funzione del tutto peculiare. Una dimora è l’esterno dei corpi che la abitano e l’interno della città che contribuisce a comporre. L’unità originaria e profonda di ogni ente con tutti gli altri riceve così una conferma e una testimonianza potenti perché fatte di un dinamismo senza fine, che affonda nellaContinua a leggere »

Per una filosofia dell’interno architettonico

Cos’è un interno architettonico? E quali sono le ricadute teoretiche che hanno generato tanta attenzione da parte della filosofia?

Domande legittime –queste- e non perché sia un campo di ricerca nuovo quanto piuttosto perché è poco conosciuto essendo demandato, nell’opinione comune, a un sapere tecnico e non filosofico. Necessariamente bisogna innanzitutto operare una chiarificazione dei termini per uscir fuori da un’iniziale impasse. Nel linguaggio ordinario la definizione interno architettonico richiama immediatamente l’ambito domestico. Una prima riflessione, però, più accurata sui singoli termini sprona a soffermarsi sul concetto di interno che rimanda immediatamente al suo opposto: esterno.… Continua a leggere »

El recinto de la muerte

 

Il mio ideale è quello di un museo che serva a capire e godere un solo quadro (o una sola statua, o anche una sola saliera del Cellini). […] Ma un tragitto che mi conduca (come accade a me quando ad Amsterdam vado a vedere un solo quadro di Saenredam, conoscendone già la storia e l’ambiente in cui è nato) a entrare veramente “dentro” a una sola opera, farebbe di quella visita al museo un’esperienza memorabile.

U. Eco, Il museo nel terzo millennio

 

 

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Loris Cecchini. La materia architettonica

Qualunque oggetto può diventare forma perché la forma è la natura degli oggetti; qualunque materia può diventare espressione perché le cose sono segni. Questo è uno dei fondamenti dell’arte contemporanea nella radicale varietà delle sue manifestazioni, un’arte spesso incompresa anche perché come tutto ciò che è nuovo si impone su forme già date modificandole sino a ricrearle in qualcosa di completamente diverso.

In essa, uno degli universi più variegati è quello dell’arte concettuale, capace di contaminare tra di loro scultura, design, pittura, fotografia, architettura. È ciò che fa anche Loris Cecchini che trasforma le pareti inContinua a leggere »

L’architettura difficile

L’utopia per sua stessa natura etimologica non prevede un luogo di realizzazione. Eppure il termine nasce per la fondazione di una città che possa essere vivibile al punto tale da avere come presupposto un’abitabilità speculare agli ideali universali più auspicabili. Porsi dunque come obiettivo un progetto utopico per quanto irrealizzabile possa apparire significa in effetti mirare più lontano che non alla semplice costruzione particolare; significa avere una prospettiva più ampia in cui l’orizzonte al quale ci si rivolge rientri in un panorama che corrisponda al mondo intero con la sue relazioni, le sue esigenze, la sua terrestrità, laContinua a leggere »

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