Articoli taggati Greci

La donna che canta

Può il paradigma greco giungere pressoché intatto sin nel cuore della contemporaneità? Può la forza del mito/tragedia evocare gli eventi del presente sino a stendere su di essi il disvelamento più crudo e nello stesso tempo più poetico? Può Sofocle farsi ironia nella Morte della pizia di Dürrenmatt o violenza in un film come Incendies (Incendi), rimanendo in entrambi i casi esatto come un teorema matematico?

Cristiana libanese, la giovanissima Nawal Marwan disonora il suo clan avendo un figlio da un rifugiato palestinese musulmano. Bambino che è costretta a lasciare… Continua a leggere »

Storia di Jay

Storia di Jay è un breve ma suggestivo romanzo di Giorgio Montaudo, professore di Chimica Industriale presso l’Università di Catania e già Presidente dell’Accademia Gioenia, esperto di chimica dei materiali polimerici con uno spiccatissimo interesse verso temi epistemologici e una passione verso la scienza dell’antichità greca. Proprio da questa passione, nutrita da lunghi anni di molte letture, nasce questo romanzo. La cornice è semplice, rappresentando essa un pretesto per fornire al lettore uno spaccato ben documentato della scienza greca fra IV e III sec. a.C. Alla fine del XXII secolo un gruppo… Continua a leggere »

Aspasia, la maestra

Il saggio su Aspasia di Daniela Mazzon è scritto con uno stile che sta tra il saggio storico romanzato di un tempo e lo stile scientifico contemporaneo. Si tratta di una via di mezzo che non allontana, anche se spesso può lasciare un po’ perplessi. Si amplia comunque, in tal maniera, il raggio dei possibili lettori che superando la schiera degli intellettuali si apre a un pubblico di colti e meno colti attirati, più che dal gossip storico sul legame dell’etera con Pericle, dalla figura di una donna incantevole e saggia. Ad… Continua a leggere »

Edipo Re

Finalmente ritorna la tragedia; e non è un paradosso.
Lo Stabile di Genova ha messo in scena, dal 23 al 28 di novembre, un Edipo Re come sempre profondo e inquietante, ma soprattutto dalle grottesche atmosfere di delirio, che spogliando l’eroe allucinato (e allucinante) della sua secolare veste sublime, lo colloca in un ruolo ironico, logorroico, a tratti psicotico. Il risultato dell’impegno registico di Antonio Calenda si è rivelato un’opera incentrata sull’introspezione, sull’io diviso, sulla patologia (naturalmente la via interpretativa tracciata da Freud), che lo spettatore avrà potuto assimilare abbastanza facilmente dato il contesto “clinico” del travaglio… Continua a leggere »

Le donne ateniesi

Tucidide nelle sue Storie riferisce il discorso che Pericle rivolse agli ateniesi nel 461, un anno dopo l’inizio della guerra con Sparta, per commemorare i caduti in guerra. La polis viene presentata come il paradigma della democrazia.

Noi abbiamo una forma di governo che non guarda con invidia le costituzioni dei vicini, e non solo non imitiamo altri, ma anzi siamo noi stessi di esempio a qualcuno. Quanto al nome, essa è chiamata democrazia, poiché è amministrata non già per il bene di poche persone, bensì di una cerchia più vasta1 .

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La democrazia è viva

Nasceva circa duemilacinquecento anni fa la democrazia ad Atene. La società Peloponnesiaca fu la prima a utilizzarla nel governare la propria polis dopo che il grande Solone aveva dato le linee guide per stilare la legislazione cittadina. Questa pratica chiamata democrazia (dal greco δῆμος, popolo e κράτος, potere) permetteva a tutti gli uomini liberi di ceto alto con entrambi i genitori ateniesi di dare un contributo alla politica della comunità eleggendo dei rappresentanti che avrebbero poi influito sulle decisioni più importanti nel governare la città. Questa forma di governo si è sviluppata sempre più da quei lontani albori,… Continua a leggere »

Aiace, il più umano degli eroi

La tragedia greca è lo specchio della nostra impotenza dinanzi alla realtà, dell’inadeguatezza dei nostri sensi a interpretarla, dell’ineffabile dignità del dolore dell’uomo ribellatosi al vero. Ma è forse da ritenersi anche, soprattutto in Sofocle, espressione radicale della sofferenza, a cui gli uomini dai sensi eccezionali sono per necessità sottoposti, e quindi dell’incomparabile solitudine e dell’inevitabile infermità cui soggiace chi non solo vive la vita ma la pensa.

Pensare di vivere vuol dire sottrarsi alla meccanica basilare per cui ogni essere è risposta bastante a se stesso, mondo chiuso e autosufficiente. Pur ponendo gli dèi a… Continua a leggere »

Le diverse immagini di Socrate nelle Apologie di Platone e Senofonte

La scelta di Socrate di non tramandare il proprio pensiero attraverso testi scritti ha costretto gli storiografi a cercare di ricostruirlo, come è accaduto per molti personaggi greci, riferendosi alle testimonianze di altri autori. La mancanza di fonti dirette e la necessità di appoggiarsi a quelle indirette ha creato attorno alla figura del filosofo greco una certa aura di incertezza e di mistero, che ha reso difficile giungere a una definizione univoca della sua riflessione e delle vicende della sua vita. Le stesse fonti indirette attendibili non sono particolarmente numerose, a causa del lungo periodo intercorso fra gli anni… Continua a leggere »

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