Articoli taggati Italia

Mazzini e noi

«Il corpo a Genova, il nome ai secoli, l’anima all’umanità»

Iscrizione sulla tomba di Mazzini

Nella ricorrenza del suo centocinquantenario l’Italia si presenta per molti aspetti divisa, anche all’interno degli opposti schieramenti politici, e per di più sotto l’ostinato ricatto di una minoranza ‘federalista’ il cui malcelato retropensiero rimane il sogno di una Padania libera dal peso del centro e del meridione. Se negli anni del Risorgimento l’ipotesi federalista era stata indubbiamente progressiva, oggi sembra rimanere un freno per l’unità effettiva dell’Italia e degli Italiani. Sono trascorsi 150 anni dall’ItaliaContinua a leggere »

Le Edizioni Nazionali, un patrimonio di tutti

Fra le molte iniziative che sono in programma per celebrare il 150° anniversario della creazione dello Stato Unitario Italiano appare evidente la mancanza della menzione dell’istituto delle edizioni nazionali, che fu uno dei frutti più significativi sul piano culturale dell’ottenuta realizzazione dei principali obiettivi del movimento risorgimentale.

A partire dalla fine degli anni settanta dell’Ottocento lo Stato Unitario, per iniziativa dell’allora ministro della Pubblica Istruzione Francesco De Sanctis, promosse con fondi pubblici la pubblicazione delle opere latine di Giordano Bruno, a cui seguirono l’impresa dell’edizione delle opere di Galileo Galilei… Continua a leggere »

Università sotto tiro. Miti e realtà del sistema universitario italiano (II parte)

(prosegue dalla I parte)

Sognando California

Era questo il titolo di una canzone assai celebre nel ’68, che vedeva nella California lo stato americano più libero, più creativo e più anticonformista, così com’è tuttora. Ma la California è anche lo stato delle più prestigiose università e della mitica Silicon Valley, nella quale è allocata la ricerca di punta degli Stati Uniti. Assumendo la California a simbolo della ricerca avanzata, è anche la canzone che potrebbe essere oggi cantata da molti critici dell’università italiana, che vedono negli Stati… Continua a leggere »

Aspetti della scienza nell’Italia preunitaria

L’analisi della vicenda scientifica nell’Italia pre-unitaria si dimostra assai complessa, e le ragioni di tale complessità scaturiscono dall’aver negato un ruolo fondamentale all’identità, proposta da certa storiografia risorgimentale, tra le vicende della scienza italiana e la storia del Paese (questa premessa naturalmente non sminuisce l’aspirazione, presente in molti scienziati italiani del primo Ottocento, all’unità nazionale). Un’identità storiografica che avrebbe toccato il suo apice nella prima metà del Novecento, con la pubblicazione dei sette volumi celebrativi della prima riunione degli scienziati italiani –Un secolo di progresso scientifico italiano (1839-1939)– a cura della Società Italiana per il Progresso delle Scienze1.… Continua a leggere »

Università sotto tiro. Miti e realtà del sistema universitario italiano (I parte)

È da un po’ di tempo che l’università è oggetto di discredito da parte dei mass media e della classe politica; se fosse per quest’ultima non ci preocuperemmo molto, visto il pulpito da cui viene il bias1imo. Ma l’opinione pubblica, influenzata da una insistente pubblicistica e dall’informazione di massa, sembra aver assimilato alcuni stereotipi negativi. E pare che la causa principale del malessere dell’università sia stato ormai identificato nelle prepotenze e nelle pratiche perverse dei cosiddetti “baroni”. Ora che la riforma del Ministro Gelmini è stata approvata, vale la pena riflettere sui… Continua a leggere »

Quel potere abnorme fondato sui “lacchè”

Nel suo lucido quanto impietoso saggio La libertà dei servi Maurizio Viroli sostiene la tesi che quello creato da Silvio Berlusconi (d’ora in poi, B.) nell’ultimo quindicennio sarebbe un «potere enorme» che invade ormai ogni sfera della nostra vita civile e politica. Per illustrare la situazione attuale l’autore parte da lontano: dalla nostra «debolezza morale» (strascico di una secolare esperienza di dominazioni straniere e di servitù), e soprattutto dal «sistema della «corte» così come è stato a suo tempo descritto dai vari Baldassar Castiglione, Machiavelli, La Boétie. Quest’ultimo – contemporaneo e amico di Montaigne – nel suo DiscorsoContinua a leggere »

Fantasia e dubbio: i motori del pensiero

In Italia gli studenti universitari delle Facoltà scientifiche sono in crescente aumento, a discapito delle facoltà umanistiche, con qualche eccezione come Giurisprudenza. Questo perché? Per due principali motivi. Il primo, più banale da capire, per questioni di futuro, di lavoro. Le facoltà scientifiche sembra che abbiano più sbocchi lavorativi, perché sono più specifiche, più mirate. Per esempio le facoltà legate alle tecniche sanitarie, che prima erano tutte specializzazioni della facoltà di Medicina, ora sono separate. Ma il fatto che ci sia più lavoro è solo un’impressione. Il secondo motivo è la differenza concettuale tra le due branche di… Continua a leggere »

N. 6, dicembre 2010 – Università

L’Università nasce con uno scopo essenziale: riunire i diversi saperi in uno spazio privilegiato, che non sia privilegio di pochi. Quest’ultima aggiunta -di valore- alla definizione è il risultato di un processo di democratizzazione avviato da lotte sociali e rivolte, con il sacrificio spesso di giovani vite, per rincorrere il sogno dell’uguaglianza meritocratica. Sembra un ossimoro, ma non lo è. Il Romanticismo ci ha insegnato che mentre la razionalità, sensata o insensata che sia, fa uguali, il sentimento diversifica rendendo al mondo l’irriducibilità di ogni esserci. E il sentimento non è una semplice modalità di usare i propri… Continua a leggere »

Alfabeta e analfabeti

Una delle caratteristiche meno percepite del baratro nel quale l’Italia va precipitando è l’uso delle parole non per comunicare ma per nascondere. Un caso evidente è quello dell’Università, per la quale da anni si parla di autonomia e dove invece il governo centrale -il ministero attualmente retto da Gelmini ma soprattutto il Tesoro di Tremonti- decreta, stabilisce, condiziona e soffoca. Il primo strumento di questa strategia è ovviamente il danaro, l’erogarlo, il rifiutarlo. Nell’autunno del 2009 un decreto ha imposto agli Atenei una decurtazione pari al 30 per cento del Fondo ordinario di finanziamento. Il che ha comportato… Continua a leggere »

Giuseppe Abamonti, un repubblicano tra Oneglia, Milano e Napoli

“Il filosofo deve volere la rivoluzione per tutti,

e non solamente per sostituire una classe all’altra,

e sopra tutto deve prevenire

che i privilegi ridicoli della nascita

non siano rimpiazzati

dalla distinzion più odiosa della ricchezza.”

Nel terzo numero di Vita pensata avevamo rievocato la figura di Michele De Tommaso, segnalandone l’opera. In quell’articolo, si ricordava, tra i patrioti fuggiti da Napoli e venuti a Oneglia, dove avrebbero collaborato con Filippo Buonarroti tra il 1794 e il 1795, Giuseppe Abamonti, noto anche come… Continua a leggere »

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