Articoli taggati politica

La libertà di Machiavelli

 

Pensare ai confini del potere. Pensare al potere nel suo sviluppo storico e teoretico dalle epoche che ci precedono fino ai giorni nostri. Riflettere intorno a quell’antico “gioco” che  l’Homo sapiens, animale tra gli animali, esercita da sempre. Libertà ostinataMachiavelli e i confini del potere è un’occasione per tentare di rispondere a domande antiche che la filosofia pone in essere: chi è l’uomo?; «Dove abita dunque la libertà?». Parlare della libertà, categoria semplice ma ambigua, rispecchia l’esigenza dell’uomo di fare chiarezza intorno alla propria esistenza. E quale punto di partenza migliore di colui che viene considerato il… Continua a leggere »

Platone, la filosofia

Platone è la tenacia della mente che mai si ferma nel domandare fino a che non pervenga alla chiarezza del concetto, all’apprensione più completa possibile degli enti, degli eventi e dei processi. Anche per questo Emerson riteneva che Platone fosse la filosofia e Whitehead aggiungeva che la storia del pensiero può essere considerata un lungo commento al filosofo greco. Qual è il senso di queste iperboli? Platone è un dispositivo di conoscenza, un’autentica macchina concettuale che a ogni parola genera visioni, domande, prospettive. Platone è l’indagine che racchiude il gaudio e l’inquietudine, la vita stessa nelle sue potenzialità… Continua a leggere »

Jürgen Habermas

Jürgen Habermas è uno dei referenti più presenti e accreditati nel dibattito filosofico, politico, sociologico, culturale, dagli anni Settanta a oggi. Nato nel 1929 a Düsseldorf, figlio di un industriale, da ragazzino, come molti a quell’epoca, è costretto a far parte della “Gioventù hitleriana”. Nel 1949 inizia i suoi studi di filosofia, storia, psicologia, letteratura tedesca ed economia, prima all’Università di Gottinga e Zurigo (qui solo per un semestre), poi a Bonn. Si laurea nel 1954 a Bonn con una tesi su Schelling. Dopo aver lavorato per qualche tempo come giornalista, nel… Continua a leggere »

Le Edizioni Nazionali, un patrimonio di tutti

Fra le molte iniziative che sono in programma per celebrare il 150° anniversario della creazione dello Stato Unitario Italiano appare evidente la mancanza della menzione dell’istituto delle edizioni nazionali, che fu uno dei frutti più significativi sul piano culturale dell’ottenuta realizzazione dei principali obiettivi del movimento risorgimentale.

A partire dalla fine degli anni settanta dell’Ottocento lo Stato Unitario, per iniziativa dell’allora ministro della Pubblica Istruzione Francesco De Sanctis, promosse con fondi pubblici la pubblicazione delle opere latine di Giordano Bruno, a cui seguirono l’impresa dell’edizione delle opere di Galileo Galilei… Continua a leggere »

Politica, società e cultura. L’impegno pubblicistico tra crisi e progetto

Sono recentemente apparsi due ulteriori volumi (il quinto e il sesto) delle Letture quotidiane1 di Fulvio Tessitore, raccolte di articoli pubblicati su giornali e riviste specializzate nei quali l’autore prende posizione, con frequenza quasi quotidiana, a proposito dei più significativi eventi della vita pubblica. I temi trattati spaziano da questioni storico-filosofiche ed etico-politiche a più circostanziati interventi riguardanti la vita napoletana e le vicende dell’università. Si tratta, quindi, di un ampio spettro di argomentazioni, che riflettono il carattere diffuso e articolato dell’impegno scientifico, accademico, politico e civile di Tessitore, senza che tale… Continua a leggere »

E pensare che c’era il pensiero

Secondo Schopenhauer la musica è un quietivo per l’essere umano, con tutti i significati a cui può rinviare: dal semplice ascolto catartico al più profondo soliloquio interiore; dallo smascheramento della realtà all’intima liberazione da quel mondo che, come una giostra o una ballerina impazzita, volteggia freneticamente trascinandoci impotenti dietro di sé, attaccati alla superficie o alla gonna.

Il testo di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, riproposto in questo spettacolo da Maddalena Crippa, risale al 1994 ed è senza dubbio profetico. È il ritorno del teatro-canzone, di cui Gaber e Luporini… Continua a leggere »

Università sotto tiro. Miti e realtà del sistema universitario italiano (II parte)

(prosegue dalla I parte)

Sognando California

Era questo il titolo di una canzone assai celebre nel ’68, che vedeva nella California lo stato americano più libero, più creativo e più anticonformista, così com’è tuttora. Ma la California è anche lo stato delle più prestigiose università e della mitica Silicon Valley, nella quale è allocata la ricerca di punta degli Stati Uniti. Assumendo la California a simbolo della ricerca avanzata, è anche la canzone che potrebbe essere oggi cantata da molti critici dell’università italiana, che vedono negli Stati… Continua a leggere »

Epitafio al modo di Gorgia

Perché si pone una domanda? Per sapere oppure per mettere in difficoltà o per dubitare d’una proposizione. È forse bene avere uno Stato? Sta dunque male negare lo Stato? Non è che ci sia mai stato uno Stato: tanti ve ne furono, ma uno mai.
Da una parte quando fu fatto il primo Stato subito le genti vicine per sopravvivenza ne fecero un altro, poiché sole erano deboli, dall’altra mentre fu istituita la più antica associazione, essendo le genti umane sparse per il globo, certamente altrove ve ne fu una altrettanto antica. È certo che la sicurezza… Continua a leggere »

Università sotto tiro. Miti e realtà del sistema universitario italiano (I parte)

È da un po’ di tempo che l’università è oggetto di discredito da parte dei mass media e della classe politica; se fosse per quest’ultima non ci preocuperemmo molto, visto il pulpito da cui viene il bias1imo. Ma l’opinione pubblica, influenzata da una insistente pubblicistica e dall’informazione di massa, sembra aver assimilato alcuni stereotipi negativi. E pare che la causa principale del malessere dell’università sia stato ormai identificato nelle prepotenze e nelle pratiche perverse dei cosiddetti “baroni”. Ora che la riforma del Ministro Gelmini è stata approvata, vale la pena riflettere sui… Continua a leggere »

Quel potere abnorme fondato sui “lacchè”

Nel suo lucido quanto impietoso saggio La libertà dei servi Maurizio Viroli sostiene la tesi che quello creato da Silvio Berlusconi (d’ora in poi, B.) nell’ultimo quindicennio sarebbe un «potere enorme» che invade ormai ogni sfera della nostra vita civile e politica. Per illustrare la situazione attuale l’autore parte da lontano: dalla nostra «debolezza morale» (strascico di una secolare esperienza di dominazioni straniere e di servitù), e soprattutto dal «sistema della «corte» così come è stato a suo tempo descritto dai vari Baldassar Castiglione, Machiavelli, La Boétie. Quest’ultimo – contemporaneo e amico di Montaigne – nel suo DiscorsoContinua a leggere »

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