Eraclito / Heidegger

By: Alberto Giovanni Biuso

 

Che cos’è filosofia? Che cosa significa filosofare? Tutti i libri di Martin Heidegger sembrano e sono anche un tentativo ripetuto e ritornante di rispondere a queste domande. Potrebbero dunque portare tutti il titolo di uno dei suoi corsi (quello del 1951-1952) Was heißt Denken? Nei corsi su Eraclito del 1943 e 1944 una delle risposte è che filosofia è pensare ciò che va pensato, ciò che è da pensare, das Zu-denkende (p. 7).
Pensatori essenziali sono i tre che per primi hanno svolto questo compito: Anassimandro, Parmenide ed Eraclito. A quest’ultimo Heidegger dedica un impegno ancora una volta ripetuto … Continua a leggere »

La caverna di Saramago

By: Gianluca Ginnetti

 

Non capita tutti i giorni di poter leggere un racconto dal forte contenuto filosofico. Nella congerie di volumi che si ritrovano negli scaffali delle librerie, diventa sempre più difficile riuscire a trovare un’opera capace di segnare profondamente l’animo del lettore, attraverso la presentazione di una narrazione coinvolgente e mai banale. È questo il caso de La caverna, romanzo scritto dal premio Nobel per la letteratura José Saramago e pubblicato nel 2000. La storia partorita dalla geniale mente dell’autore portoghese si inscrive in quel filone della letteratura che viene definito “genere distopico”, un genere a cui fanno riferimento opere … Continua a leggere »

Geo-tecnica come metafisica

By: Enrico Moncado

 

Cartografie metafisiche

In un corso del ‘35, Einführung in die Metaphysik, Martin Heidegger annuncia la morsa che stringe l’Europa:

Questa Europa, in preda a un inguaribile accecamento, sempre sul punto di pugnalarsi da se stessa, si trova oggi nella grande morsa [in der großen Zange] fra la Russia da un lato e l’America dall’altro. Russia e America rappresentano entrambe, da un punto di vista metafisico, la stessa cosa: la medesima desolante frenesia della tecnica scatenata e dell’organizzazione senza radici dell’uomo massificato1.

La situazione geo-metafisica odierna non è poi cambiata di molto. La morsa o … Continua a leggere »

La parrēsia e la società del vero in Michel Foucault

By: Enrico Palma

 

La verità come cura di sé e del mondo

Non odiatemi perché dico la verità: no, non esiste l’uomo capace di restare in vita opponendosi continuamente, dal fondo di se stesso, alla massa unita, non dico vostra, ma qualunque altra sia, tentando di sbarrar la strada alla marea d’illegalità e di ribalderia nello stato: non c’è scampo, se uno vuole concretamente duellare per la giusta causa e vuole restare vivo, anche per un tempo breve, deve ritirarsi nel privato, non esporsi.1

All’inizio del corso tenuto al Collège de France nel 1983, Foucault esordisce con un testo abbastanza atipico, … Continua a leggere »

Gioco di rispetto a somma zero

By: Giusy Randazzo

 

Nel 2017, quello che fino a qualche giorno fa si chiamava MIUR aveva promosso il Piano nazionale per l’educazione al rispetto. Al di là del linguaggio scolastico-istituzionale verboso e ridondante, il ministero aveva uno scopo preciso, così descritto: «L’impianto complessivo del Piano è ispirato ai principi espressi dall’art. 3 della Carta Costituzionale. Il Piano promuoverà azioni specifiche per un uso consapevole del linguaggio e per la diffusione della cultura del rispetto, con l’obiettivo di arrivare a un reale superamento delle disuguaglianze e dei pregiudizi, coinvolgendo le studentesse e gli studenti, le e i docenti, le famiglie»1.… Continua a leggere »

Il diritto all’inutilità nella società del funzionamento

By: Massimo Vittorio

 

«L’umanità potrebbe diventare una razza di mostri economici, che mercanteggiano spietatamente con la natura e l’uno con l’altro, annoiati dal tempo libero o capaci soltanto di dissiparlo in maniera ostentata o stravagante»1.

 

La vita legalistica

L’8 Giugno 1978 Solženicyn teneva un memorabile discorso a Harvard, nel quale distillava paure e speranze per un Occidente lanciato verso traguardi impensabili. Solženicyn era lieto di verificare quanto l’Occidente si reggesse su un sistema di diritto certo, che non avesse bisogno di ricorrere alla repressione, alla coercizione e alla rieducazione operate dalla GULag. Ciononostante, in quello stesso discorso, Solženicyn denunciava … Continua a leggere »

Sulla contemporaneità

By: agb & gr

 

Quando è finito davvero il Medioevo? E l’età moderna? In quale epoca viviamo adesso? Anche la temperie postmoderna sembra ormai appartenere al passato. Le cronologie, è chiaro, sono delle semplici convenzioni, stabilite dagli storici per orientarsi negli studi e per soddisfare il bisogno di ordine che la mente umana sente in ogni ambito della vita individuale e collettiva.
Gli anni Venti del XXI secolo sono anch’essi una convenzione ma una convenzione comoda, immediatamente comprensibile, in continuità con le scansioni che ben conosciamo dai banchi della scuola.
Ecco, il nostro tentativo di analizzare, comprendere e restituire qualche frammento della contemporaneità … Continua a leggere »

Creature e creatori. Linee di fuga e r-esistenze naturalculturali

By: Selenia Anastasi

 

1. The Age of Statistical Science Fiction

È oggi piuttosto comune tra i manager e i professionisti del settore finanziario credere nell’avvento della Singolarità Tecnologica, in particolare tra coloro i quali si ritrovano a dover affrontare la problematica gestione dell’enorme Big Data flow proveniente dalle piattaforme Social e dal web in generale. Eserciti di minatori virtuali scavano quotidianamente nelle profondità inesplorate degli sconfinati database di Google, alla ricerca di sempre più preziose informazioni. Se gli ultimi ritrovati del gene editing, dell’Intelligenza Artificiale e dell’automazione rendono plausibile l’ipotesi della Singolarità, con la conseguente esplosione della cosiddetta Superintelligenza1Continua a leggere »

L’attualità del moderno: Schelling e Heidegger in dialogo sulla contemporaneità

By: Daria Baglieri

 

Io sono io con la mia circostanza;
se non salvo lei, non salverò me stesso.
José Ortega y Gasset

Tra le espressioni con cui in diversi modi e momenti si è cercato di designare la civiltà industriale, c’è anche quella di era della tecnica. In effetti, sebbene sia in verità molto complesso collocare in un preciso momento della storia dell’umanità la nascita della tecnica, e nonostante ogni tesi si agganci a una diversa definizione, non v’è dubbio che la modernità, pur mostrando un’inquietudine derivante dall’acquisita posizione di centralità dell’uomo nel cosmo, abbia in generale mostrato un certo entusiasmo … Continua a leggere »

Scuola, Società, Costituzione

By: Alberto Giovanni Biuso


Agnotologia

L’agnotologia è un ambito di studi fondato dallo storico della scienza Robert Proctor per analizzare «i sistemi di produzione dell’ignoranza»1. Un ambito che trova nelle riforme al sistema scolastico-universitario attuate a partire dal 1996 un oggetto privilegiato di indagine. Fu allora infatti che in Italia il Ministero guidato da Luigi Berlinguer

promosse una riforma deleteria, che non dissolse totalmente il sistema formativo italiano solo perché non gli venne permesso di portarla a termine. I danni che comunque vennero inflitti al sistema furono enormi e possono considerarsi il vero punto di tracollo della scuola italiana, che perse molta

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Embodiment & Design delle scuole innovative

By: Loredana Cavalieri

 

È cosa certa che le membra dell’architettura dipendono dalle membra dell’uomo. Chi non è stato o non è buon maestro di figure, e massimo di notimia, non se ne può intendere1.

Così scriveva Michelangelo Buonarroti al cardinale Rodolfo Pio da Carpi in una lettera datata intorno all’anno 1560.
Anacronisticamente per parlare di scuole innovative e ambienti di apprendimento efficaci si è ritenuto opportuno fare un viaggio indietro nel tempo allorquando si impose con forza straordinaria la certezza dell’esistenza di una stretta analogia tra corpo ed edificio.
E se l’edificio fosse una scuola e il corpo quello di … Continua a leggere »

Leggere Sloterdijk e ricomprendere Heidegger

By: Lucrezia Fava

 

Uno studioso di scienze umane non può che gustare attentamente il libretto di Peter Sloterdijk Negare il mondo? Sullo spirito dell’India e la gnosi occidentale. Gustare il piacere di trovare in poche pagine un chiarissimo intreccio delle più complesse questioni esistenziali dell’antichità ma anche del mondo contemporaneo, cioè di sempre perché appunto “esistenziali”, congenite all’esistenza umana, universali per noi. Un intreccio che Sloterdijk, naturalmente, ha saputo creare grazie alle sue conoscenze degli ambiti più diversi e all’originalità del suo sguardo teoretico. Molti temi del saggio provengono infatti da autori celebri come Wittgenstein o Heidegger, ma sono stati rimodellati … Continua a leggere »

Nuovi diritti per i minori: la Legge 71/17 di prevenzione e contrasto al cyberbullismo

By: Elena Ferrara


Introduzione

Oggi sono qui, come mamma della legge1, per portare la mia esperienza di questi ultimi sei anni in cui, anche una volta terminata la mia esperienza in Parlamento come docente distaccata all’Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte, ho continuato a frequentare le scuole di tutta l’Italia per contrastare il fenomeno del cyberbullismo. Sono quindi contenta di poter raccogliere anche le vostre osservazioni rispetto a quanto vi relazionerò, perché è importante il confronto ed è arricchente per tutti.
Noi dobbiamo guardare alla Rete sapendo che purtroppo la privacy -termine che usiamo tutti – come concetto si sta sfaldando, sta … Continua a leggere »

Sentimenti del tempo ed esperienza estetica

By: Giuseppe Frazzetto

 

1. L’estetizzazione pressoché generalizzata caratterizzante le culture cosiddette “occidentali” è un fenomeno recente; di conseguenza restano ancora inesplorate non poche implicazioni del fenomeno. Qui tenteremo d’accennare a una questione non di rado lasciata in ombra dalle analisi finora disponibili, ovvero quella del rapporto fra estetizzazione e sentimento del tempo.
Faremo ricorso a quella che ci sembra un’analogia strutturale fra alcuni atteggiamenti propri delle esperienze estetiche e alcune nozioni provenienti dal campo religioso. Nell’ambito delle concettualizzazioni della teoria politica questo genere di analogia è ormai alquanto usuale. Ci riferiamo ovviamente alla cosiddetta “teologia politica”. Tale concetto, ci ricorda Roberto Esposito, … Continua a leggere »

Giovanni Verga

By: Alberto Giovanni Biuso

L’arcaismo, il caos, la potenza senza scopo della natura. Sono anche questi gli elementi che plasmano la Stimmung dei siciliani, i loro sentimenti, al tempo di Verga come nel nostro. In Verga essi si esprimono nella particolare tonalità di una razionalità positivistica che si coniuga all’assurdo metafisico, che osserva come «tutte le cose umane dànno una mano alla ragione e l’altra all’assurdo» (La cosa del diavolo, 15) 1, che «la verità…la verità…Non si può sapere la verità» (Il peccato di donna Santa, 697), sino a generare «uno sconforto amaro, un senso desolato del nulla d’ogni … Continua a leggere »

Bellezza se-ducente

By: Giusy Randazzo

 

Un evento si può osservare da infinite prospettive. Qual è quella da cui guarda l’artista quando si ritrova spettatore delle sue opere? Non vi è alcun dubbio: anche l’artista fruisce come tutti noi della sua creazione. Essa diviene un’opera aperta anche per lui. Ma egli sa qual è il dettaglio che restituisce al finito le infinite potenzialità della visione? Sa in quali maglie si cela ciò che in fotografia Barthes ha chiamato punctum1? L’osservatore infatti di fronte a un’immagine essenziale -e quella pittorica lo è in modo più evidente – avverte qualcosa che lo trafigge, una puntura … Continua a leggere »

Accedi | Gestione | Alberto G. Biuso e Giusy Randazzo © 2010-2020 - Periodico - Reg. Trib. Milano n. 378 del 23/06/2010 - ISSN 2038-4386 -

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