Naturalmente imperfetti

By: Giovanni Altadonna

 

“Ebbene, mio caro Pangloss,” disse Candido, “quando siete stato impiccato, sezionato, riempito di botte, messo ai remi della galea, avete sempre pensato che tutto andasse per il meglio?” “Resto sempre della mia prima opinione,” rispose Pangloss, “perché in fin dei conti sono filosofo, non mi conviene contraddirmi, giacché Leibniz non può aver torto, e l’armonia prestabilita è la più bella cosa del mondo, come il pieno e la materia sottile”1.

La fede ostinata nel migliore dei mondi possibili, oggetto della satira tagliente di Voltaire nel Candide, non è tramontata. Quando non si manifesta esplicitamente in anacronistiche … Continua a leggere »

Savoca / Ungaretti

By: Alberto Giovanni Biuso

 

A un secolo da Allegria di Naufragi, Giuseppe Savoca propone una lettura di Ungaretti che da quel libro rivoluzionario si dispiega verso una comprensione non soltanto dell’intero itinerario del poeta ma della poesia in quanto tale.
La poesia è infatti, nella sua essenza, musica. E Ungaretti è stato uno dei maggiori musicisti italiani del Novecento. La sua Difesa dell’endecasillabo, provenendo da chi frantumandolo aveva creato un nuovo ritmo per le parole, è significativa della potenza che questo particolare verso ha nella nostra lingua. Una potenza che percorre per intero Sentimento del tempo. Quest’ultima parola – tempo Continua a leggere »

Metafisica della peste

By: Enrico Palma

 

La vita degli umani procede indisturbata, pur con gli innumerevoli problemi e difficoltà che la storia e la società producono internamente al loro divenire. La conflittualità è insita nelle relazioni interumane ed extraumane. Tutto procede secondo un ordine prestabilito, e la cultura e la civiltà sono l’espressione e il senso dato alla vita e alle relazioni. A un tratto però questo equilibrio in apparenza irresistibile ed eterno, frutto di sedimentazioni secolari, si incrina, e il disordine regna più sovranamente di ogni equilibrio mondano possibile. Tali stati d’eccezione corrispondono all’ingresso della peste nel mondo.
Cos’è la peste? Esiste o non … Continua a leggere »

Balido. La ricerca della verità

By: Giusy Randazzo

 

Chi si intende di logica sa che non sarebbe possibile per un neofita comprendere un testo che ne tratti senza un’adeguata preparazione. In tutte le sue opere Michele Malatesta – filosofo che di logica si è occupato tutta la vita – permette anche al lettore meno informato di poter comprendere, quasi portandolo per mano in un mondo a lui sconosciuto. Così fa Balido in questo testo. Come il suo maestro, egli non dimentica di fornire a chi legge gli strumenti necessari per capire. Il lettore che vorrà davvero immergersi nell’analisi condotta da Balido sui testi di Mario Vittorino e … Continua a leggere »

Tempo e materia. Una metafisica

By: Noemi Scarantino

 

Nella sua più grande opera dialettica e metafisica, il Sofista, Platone delinea i caratteri fondamentali della metafisica, concludendo che il movimento e la quiete sono momenti costitutivi essenziali dell’Essere di tutte le cose e che l’Essere stesso, gli enti e le idee sono pervasi e attraversati da due generi fondamentali: l’identico e il diverso. Platone offre a tutto il pensiero filosofico occidentale il connubio metafisico di identità e differenza che definisce la metafisica come una struttura stabile ed eterna ma mutevole e diveniente al contempo. La metafisica abbraccia finalmente la molteplicità della sua struttura e degli enti; essa … Continua a leggere »

Enattivismo, naturalismo e fenomenologia

By: Andrea Pace Giannotta

 

A partire dall’introduzione da parte di Varela, Thompson e Rosch (VTR) in The Embodied Mind (TEM)1, la concezione enattiva si è imposta come un paradigma fecondo in filosofia della mente. Al centro di questa prospettiva vi è l’idea secondo cui la cognizione emerge nell’interazione tra un organismo vivente e il suo ambiente circostante e, di conseguenza, la mente è radicalmente “incarnata”. Questa concezione si contrappone al paradigma computazionale-rappresentazionale, a lungo prevalente nelle scienze cognitive, che concepisce la mente come un sistema di manipolazione formale di simboli che rappresentano il mondo esterno.

In seguito alla proposta originaria in … Continua a leggere »

Miti e riti della scuola italiana: quando il debito è formativo (parte II)

By: Roberto Peccenini

 

[La prima parte di questa analisi è stata pubblicata sul numero 20 – settembre 2019 di Vita pensata]

 

Tra impossibile restaurazione e buonismo pedagogico  

Giuseppe Fioroni, assurto al soglio di Viale Trastevere nel 2006, dopo studi di medicina e una lunga militanza nell’associazionismo cattolico (AGESCI – Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani) e nella Democrazia cristiana,  come si ricorderà, rifiutò per principio di  legare il suo nome a riforme generali del sistema scolastico, preferendo la “politica del  cacciavite”, che consisteva nel privilegiare gli interventi di manutenzione del sistema, da attuare lì dove si manifestavano le maggiori criticità. Uno … Continua a leggere »

Panopticism. Foucault and a gaze at digital society

By: Serena Sparta'

 

In the flow of time, a thought lives through the uses that are subsequently made from it. In this paper the main argument concerns the third part of Discipline and Punish: The Birth of the Prison (1975) by Michel Foucault. His considerations are so foresighted that even if we read about the panopticon’s application in the eighteenth century we find continuity with our contemporary times. This paper provides an insight into what many social scholars refer to asthe digital panopticism of the new era. Is it possible to research why and what happened with the digital revolution? From a … Continua a leggere »

Filosofie contemporanee

By: agb & gr

 

Il concetto di con-temporaneo è troppo spesso confuso con coevo. Cum-tempora, con-i-tempi, non rimanda esclusivamente alle prospettive “al passo con i tempi”, e dunque a ciò che pur essendo antico rientra a buon diritto nel presente, ma piuttosto a quelle filosofie che sono il risultato di prospettive filosofiche di tempi diversi e a quelle filosofie che hanno permesso che molte altre – in tempi molteplici anche distanti tra loro – potessero emergere, come una sorta di emanazione plotiniana. Dall’uno al molteplice ma anche il molteplice nell’uno.
Anche per questo la filosofia non è assimilabile o riducibile ad … Continua a leggere »

Metafisiche contemporanee

By: Alberto Giovanni Biuso

 

Introduzione: la filosofia è una scienza?

La discussione sullo statuto della filosofia non è né metafilosofiafilosofia della filosofia. Non la prima poiché non si dà alcun luogo oltre la filosofia dalla quale essa possa venire osservata. Non la seconda (formula proposta da Timothy Williamson) perché si tratta di un’espressione contraddittoria in quanto intenderebbe analizzare lo statuto generale di un sapere a partire da alcuni dei suoi particolari contenuti. Si può dare, come osserva Luca Illetterati, una filosofia della biologia, una filosofia della storia, una filosofia della mente ma non una ‘filosofia della filosofia’. La discussione sullo … Continua a leggere »

Astrazione, violenza, colonia. Una nota su Eboussi Boulaga

By: Santo Burgio

 

Stretta è l’alleanza, nella filosofia africana contemporanea, tra pensiero e narrazione. La letteratura conserva spessore di senso all’empirico, ne impedisce la sterilizzazione da parte di istanze filosofiche che nell’ambiguità dell’universale – persino nella sincera condivisione di lotte volte all’emancipazione, come nel pensiero femminista – occultano la duplice prassi, epistemica e politica, del dominio del particolare sul particolare. Privo di questa custodia della consistenza e dei diritti dell’empirico, il pensiero africano si sottrarrebbe alla possibilità d’esistere proprio in quanto pensiero africano; se la narrazione, nel suo peculiare fatto, non tenesse insieme, inscindibili, la concreta storicità dell’evento, la sua … Continua a leggere »

Nuovi diritti per i minori: la Legge 71/17 di prevenzione e contrasto al cyberbullismo (II parte)1

By: Elena Ferrara

 

[La prima parte di questa analisi è stata pubblicata sul numero 21 – gennaio 2020 di Vita pensata]

 

  1. Dentro la legge sul Cyberbullismo.

Una recente ricerca dell’UNICEF2 condotta in più di 30 Paesi a livello globale evidenzia che il cyberbullismo tra pari si manifesta in misura sempre più rilevante: un ragazzo su tre dichiara di esserne stato vittima e uno su cinque di aver perso dei giorni di scuola a causa delle prevaricazioni on-line. I 170.000 ragazzi – tra i 13 e i 24 anni – che hanno partecipato al sondaggio, alla domanda su chi potesse … Continua a leggere »

La storia della scienza nella scuola di Milano

By: Dario Generali

 

Al termine della Seconda Guerra mondiale, dopo la tragedia del fascismo, di due eserciti di occupazione sul territorio nazionale, il riscatto della Resistenza e la conseguente conquista della libertà e della Repubblica il clima politico e culturale del Paese era in uno stato di notevole effervescenza e l’impegno degli intellettuali concentrato a promuovere un rinnovamento della cultura nazionale improntato ai nuovi valori della democrazia.

Una tale esigenza era naturalmente sentita dagli appartenenti alla Scuola di Milano e con quella maggiore intensità e motivazione che nasceva dalla scelta di molti di loro di dedicarsi integralmente alla ricerca e all’insegnamento … Continua a leggere »

Il rispetto e la cura. A partire dai Greci

By: Luca Grecchi

 

I.

Nell’Etica Nicomachea (1094 a 2 ss.) e altrove, Aristotele ha affermato che il bene si può definire come il fine verso cui ogni ente, per natura, tende1. Indubbiamente, l’essere degli enti si declina in molti modi, sicché anche il bene si declina in molti modi, tanti quanti appunto sono i modi dell’essere2. Occupandoci in questa sede dell’uomo, faremo riferimento principalmente al bene umano, dunque alla natura dell’uomo, che costituisce l’implicito fondamento del pensiero etico aristotelico. In estrema sintesi, Aristotele mostra in più occasioni che la natura dell’uomo è razionale – nel senso che … Continua a leggere »

Heidegger, the Plagiarist? Looking for Sein und Zeit in Gorizia

By: Ana Ilievska

 

“Wie können wir unser Leben in vollem Sinne ‚besitzen‘ (Michelstaedter),
wie können wir ‚eigentlich ganz existieren‘ (Heidegger)“?
“How can we fully ‘own’ our lives (Michelstaedter),
how can we ‘exist authentically and wholly’ (Heidegger)”?
—Vašek, Schein und Zeit

“Das Beste aus Sein und Zeit steht, wie ich meine, schon bei Michelstaedter“ (Vašek, 243), “[T]he best of Being and Time, I believe, is already in Michelstaedter.“1 This is the closing statement of Thomas Vašek’s Schein und Zeit—a comparative inquiry into the possibility of whether Martin Heidegger just might have borrowed the main thesis of his Sein und Zeit Continua a leggere »

Ermeneutica e verità

By: Marica Magnano San Lio - Marta Maria Vilardo


1 L’ermeneutica tra i saperi: l’interpretazione come categoria dell’esistenza

Da sempre l’ermeneutica si è sviluppata come indagine sui testi, come tecnica per risalire dal segno al significato, ma è solo nella modernità che emerge chiaramente la categoria di interpretazione quale spazio teorico di matrice ontologica, storica e linguistica: d’altronde, esistere è, heideggerianamente, interpretare. Se l’esistenza diventa interpretazione, allora l’attenzione si sposta da un significato di ermeneutica più ristretto a uno più ampio, cioè inteso a comprendere la complessità della dimensione umana, per sua stessa natura proiettata alla ricerca del senso di ciò che la circonda, delle dinamiche culturali e della … Continua a leggere »

Giovanni Gentile

By: Alberto Giovanni Biuso

 

Un trionfo della soggettività?

Le parole di modestia che Giovanni Gentile formula nella prefazione del 1920 al suo capolavoro non costituiscono un’affermazione di circostanza ma sono già parte coerente del sistema: «Ogni libro è via, e non mèta; vuol essere vita, non morte. E finché si vive, convien continuare a pensare» (TS, 75). L’attualismo è anche e specialmente questo già e non ancora, è una tensione verso un assoluto fuori dal tempo e fondante il reale che però si dispiega tutto nell’atto temporale del suo farsi. È, questa, una delle più feconde contraddizioni non di Gentile soltanto ma … Continua a leggere »

Empedocle di Akragas

By: Giusy Randazzo

 

Introduzione

Giorgio Colli sostiene che la filosofia, in quanto amore del sapere, non è aspirazione a una sapienza di là da venire, ma tendenza verso un’età già tramontata: quella dei sapienti, sophoi. Da Platone in poi, insomma, altro non è possibile che divenire philo-sophoi, aspiranti sapienti1.

La sapienza, quando era ancora possibile possederla, era pur sempre divina. I sophoi avevano accesso alla parola del dio o meglio sapevano ascoltare, interpretare e riferire la lingua divina col favore delle Muse. Ciò era possibile perché i sophoi erano gli unici esseri viventi veramente mondati, purificati dalle debolezze … Continua a leggere »

Dialettica e/è dialogo. Tra filosofia e letteratura

By: Michela Noce

(Liceo scientifico “E. Fermi” di Genova, classe III B, a.s. 2019/2020)

Dal greco dialektiké téchne, arte della discussione, la dialettica è l’arte del ragionare, dell’argomentare e l’abilità nel discutere; più in generale, essa è il processo logico che giustappone idee opposte o contradditorie per giungere a una sintesi. Ma se la dialettica è l’arte di formulare e pronunciare un discorso, è prima necessario considerare ciò che la definisce: il Diálektos, il diálόgos, ovvero il dialogo. Il termine lόgos (dal verbo léghein, “raccogliere”, “tenere insieme”) è la parola che si articola nel discorso ed è … Continua a leggere »

La libertà è donna

By: Ginevra Roggero

(Liceo scientifico “E. Fermi” di Genova, classe V F, a.s. 2019/2020)

Il ruolo della donna: un enigma per la storia dell’intera società. Oggi diamo per scontata l’uguaglianza tra i generi, ma non è stato sempre così ovvio e forse non lo è tuttora.

Prima donna fu Pandora, creata da Zeus come “strumento” per punire Prometeo, che aveva rubato il fuoco agli dèi per donarlo agli esseri umani. Creata con terra e acqua da Efesto, in seguito perfezionata da Atena, Pandora ricevette un dono da ciascuna divinità: la bellezza, la grazia, il fascino, l’abilità domestica. Al contempo era in possesso di … Continua a leggere »

Accedi | Gestione | Alberto G. Biuso e Giusy Randazzo © 2010-2020 - Periodico - Reg. Trib. Milano n. 378 del 23/06/2010 - ISSN 2038-4386 -

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