La metafisica del tempo in Spinoza

By: Alberto Giovanni Biuso

 

La storia della filosofia è per Yitzhak Melamed un’occasione critica di confronto, analisi e disvelamento delle credenze, dei pregiudizi, delle parzialità spesso insite nel senso comune, nella tradizione, nell’apparente evidenza dell’ovvio. Per chi così intenda anche il lavoro storiografico – e non soltanto quello teoretico – «Spinoza rappresenta una vera e propria fonte dell’eterna giovinezza» (p. 148).
La sua è infatti una «metafisica selvaggia» (108) che è assai più fecondo osservare nel suo habitat naturale piuttosto che costringere all’interno di gabbie precostituite. Spinoza, in altri termini, non va domato ma va compreso, al modo in cui Spinoza invita a … Continua a leggere »

La filosofia della storia nella Grecia classica

By: Alessandro Dignos

 

Lo studio di Luca Grecchi La filosofia della storia nella Grecia classica, pubblicato nel 2010 per i tipi di Petite Plaisance, si propone di dimostrare «come già nella Grecia classica fosse presente un pensiero che, in termini moderni, è possibile definire come “filosofia della storia”», intendendo con ciò «la teoria che si occupa di comprendere, mediante la riflessione filosofica sul passato e sul presente, il senso della storia umana, e di delineare gli scenari più probabili e più desiderabili per il futuro, nonché le modalità della loro attuazione» (p. 11). L’idea che tale “teoria” o “disciplina” … Continua a leggere »

Animalia

By: Lucrezia Fava

 

Homo sapiens è una specifica vita animale in continuità con la vita degli altri animali. Ma noi non conosciamo abbastanza la nostra animalità e non sappiamo come prendercene cura. Riuscire ad averne cura – che in generale, concretamente, vuol dire «porre fine a millenni di errore antropocentrico e a secoli di sterminio degli altri animali in nome degli interessi umani» (155) – è l’obiettivo davanti a cui ci pone Alberto Giovanni Biuso nel suo lucido e filosofico, sfaccettato e agile Animalia.
Com’è tipico dei volumi di filosofia e scienza, Animalia è composto principalmente da tre strati con cui l’autore … Continua a leggere »

Corpi, confino e conflitto

By: Federico Tinnirello

 

Il compito precipuo della filosofia è quello di non lasciarsi catturare dalle emozioni ma di comprendere ciò che accade nella realtà, sempre e dovunque. Questo importante lascito spinoziano necessita, però, di una precondizione, cioè la libertas philosophandi. Il filosofo deve essere libero quando scrive, parla, discute o pensa, e non deve avere remora alcuna nel sostenere le sue opinioni, soprattutto in un tempo in cui siamo dominati dal «politicamente corretto»1.
Sono questi gli strumenti intellettuali che hanno guidato gli autori del volume collettaneo, Krisis. Corpi, Confino e Conflitto2. L’opera si pone l’obiettivo di presentare … Continua a leggere »

Kant e il progetto filosofico di un ewigen Frieden

By: Stefano Piazzese

 


Il diritto degli uomini dev’essere tenuto come sacro, per quanti sacrifici ciò possa costare al potere dominante. Qui non è possibile fare due parti uguali e immaginare il mezzo termine di un diritto pragmatico-condizionato (a metà strada tra l’utile e il diritto), ma davanti al diritto ogni politica deve piegare le ginocchia e solo così essa può sperare di pervenire, sia pure lentamente, a quel grado in cui le sarà dato brillare di durevole splendore
1.

Il progetto filosofico kantiano – Zum ewigen Frieden. Ein philosophischer Entwurf (1795-96)2 – da cui prendiamo le mosse per lo sviluppo … Continua a leggere »

Preside burocrate. L’umanità delle carte

By: Giusy Randazzo

 

Quando si diventa Dirigenti Scolastici in tempo di Covid, sottrarsi al trauma è quasi impossibile. Al preesistente si aggiunge lo scenario della pandemia con tutte le conseguenze nell’ambiente scolastico e sulla didattica. Fronteggiare il Covid-19 significa lottare anche con chi vive la crisi emergenziale nei modi più svariati: dalla fobia alla negazione. Accanto a questi ultimi, ci sono schiere di persone che processano l’evento in altro modo: avvertono le limitazioni come sottrazione delle libertà costituzionali.

Dalla filosofia ho appreso che la libertà di per sé è un’illusione umana bellissima. Le nostre azioni sono la conseguenza di una serie infinita … Continua a leggere »

Vita, morte, corporeità tra filosofia e arte

By: Noemi Scarantino

 

1 Atarassia della morte

«La vicenda della nascita e della morte – e, in generale, il divenire del mondo – è sempre stata imprevedibile. Anzi, per l’uomo è l’imprevedibile stesso. E l’imprevedibile è la radice dell’angoscia. L’angoscia riguarda il futuro»1.

L’essere umano cerca sempre di trovare il senso del vivere, tanto da dimenticare, in molte circostanze e culture, che al vivere segue inevitabilmente il morire poiché il vivere è sempre un morire. E questo accade specialmente nelle società produttivistiche e laiche come la nostra.
Cerchiamo di aggrapparci alla vita credendo di poterla possedere in eterno e … Continua a leggere »

Frammezzo di tempo. Alcune note su presente e presenza tra Gegenwart e Anwesenheit

By: Simona Venezia

 

Il rapporto tra tempo e presenza è uno dei Leitmotiv della domanda sul tempo con cui Heidegger ha cercato durante tutto il percorso del suo pensiero di inseguire la domanda sull’essere. Se Essere e tempo non significa nient’altro che essere è tempo, tutti gli sviluppi successivi sono stati orientati a dare una risposta sempre alla stessa domanda, ovvero a strutturare teoreticamente questa coappartenenza differenziale, fino a giungere alla tematizzazione dell’Ereignis/evento. Partendo dall’analitica dell’esserci che pensa la temporalità come interazione aperturale ed estatica di passato, presente e futuro, Heidegger arriva alla temporalizzazione dell’evento, sempre nel tentativo di … Continua a leggere »

Sul presente

By: agb & gr

 

«War is peace. Freedom is slavery.  Ignorance is strength / La guerra è pace. La libertà è schiavitù. L’ignoranza è la forza»
George Orwell, 1984, Mondadori, p. 8.

 

Il presente è inquieto, dolente, attonito, delirante. È una dissipatio del senso e una chiara sconfitta di una volontà di potenza tanto illusoria quanto nichilistica. Il presente ci sta infatti ricordando, con la forza di eventi fuori controllo, due dinamiche che non dovremmo mai dimenticare: che la struttura del vivente è il limite; che qualunque conquista collettiva è sempre di nuovo da difendere, compresi ciò che chiamiamo democrazia, libertà, diritti.
Ma … Continua a leggere »

Die Reinheit des seynsgeschichtlichen Denkens / Il reale significato del pensiero ontostorico

By: Friedrich-Wilhelm von Herrmann

 

[La traduzione e la cura del testo sono di Alberto Giovanni Biuso, approvate dall’Autore]

 

DIE REINHEIT DES  SEYNSGESCHICHTLICHEN DENKENS

 

1.a. Heideggers Stellungnahme zum Nationalsozialismus

Die nach ihrem äußeren Einband von Martin Heidegger als Schwarze Hefte, nach ihrem Gebrauch aber auch als philosophische Notizbücher oder Arbeitshefte benannten 34 Hefte begleiten lediglich das 1930/31 einsetzende Seins- oder Ereignisgeschichtliche Denken und sind den großen Arbeiten dieses Denkens, insbesondere den sieben großen Seinsgeschichtlichen Abhandlungen nachgeordnet. Der philosophische Gehalt ihrer immer wieder neu einsetzenden Aufzeichnungen ist nur aus den grundlegenden Zusammenhängen der gleichzeitig oder früher verfaßten Abhandlungen nachvollziehbar. Der aus der fundamentalontologischen Ausarbeitung … Continua a leggere »

Abitare lo schermo. La distanza sociale nell’era dell’iper-connessione

By: Selenia Anastasi

 

Le piattaforme contano e non sono neutrali. […]
Piattaforme diverse generano network diversi (anche nel tempo, se mutano le regole di connessione possibile), e questo fatto influisce sulla realtà sociale che osserveremo e sul modo in cui potremo farlo1.

 

  1. Introduzione

Il 5 marzo 2020 è la data che rimarrà impressa nelle memorie italiane come il giorno in cui le parole «distanza sociale», «lockdown» e «quarantena», sono entrate a far parte del lessico del quotidiano. Improvvisamente confinati tra le mura domestiche, in spazi avvertiti sempre più stretti, milioni di persone sono state sottratte alle loro abitudini, le più … Continua a leggere »

Sullo statuto del presente: ontologia e storia

By: Alberto Giovanni Biuso

 

I Il presente: ontologia

Esse cognoscere aude. Metafisica vuol dire anche coraggio, il coraggio di conoscere l’essere, di non fermare il corpomente né alla concretezza dell’empiria né alle consolazioni della trascendenza, per volgere invece la persona verso l’universale che emerge, traluce, abita gli enti. L’universale che sta prima e dentro di loro senza costituire un assoluto, una volontà, un mistero.
Un’ontologia coerente oppone anzitutto la ovvia precedenza dell’essere rispetto alla conoscenza dell’essere, il quale è conoscibile anche attraverso l’intuizione intellettuale, che invece l’empirismo, Kant e il pensiero postkantiano escludono. Uno dei fondamenti della tesi che la realtà nella … Continua a leggere »

Un capitolo dilemmatico dell’africanismo: la Poornography

By: Santo Burgio

 

Ci sono momenti e fasi, nella storia della cultura, in cui la ricerca dell’originalità può risultare stucchevole, o proterva, o finanche ingiuriosa. Fasi in cui l’ascolto è l’atteggiamento più sano: sia sotto il profilo della comprensione, che, insieme e inscindibilmente, sotto quello etico e politico. L’Europa ha già conosciuto una straordinaria epoca di ascolto, il Rinascimento, quando le voci dell’antico – che in verità non si erano mai perse del tutto– ritornarono in maniera potente, fluviale, pervasiva e, oggi lo sappiamo, conducendo con sé un senso tragico dell’esistenza ben lontano da ogni classicismo pacificato e aulico (e questo senso … Continua a leggere »

Time Flies Over the Cuckoo’s Nest

By: Maurizio Candiotto

À Bruno

Certes pas deleuzeuze (deleuziste? Un zeste)

Tout le temps hors de second

[pluriel(s) espacé(s)]

0.

Two theses: Time-driving desire is productive, not representational; Desire-driven world as a non-totalizing horizon explains something like psyche (and humanity), not vice-versa.
One double task: In an age in which the post-human, after long looming, is appearing, philosophy and ‘human’ sciences need each other in order to step toward temporal errantry in its post-human configuration; and to get able to have fruitful exchanges with arts.
Several goals: to gain insight into how the pathologies of dead time – accurately described but poorly understood … Continua a leggere »

Limiti del cosmopolitismo e ritorno al concetto di nazione

By: Lucia Gangale

 

1
La concezione “nobile ma imperfetta” del cosmopolitismo, come l’ha chiamata Martha Nussbaum nel suo ultimo lavoro1, deve farci riflettere sul perché un modello nobile, nato in epoca stoicista allo scopo di promuovere la pace ed utilizzato in epoca contemporanea per arginare il ripetersi dei conflitti bellici, abbia invece affossato la sovranità nazionale e fatto perdere di vista quella considerazione della sovranità popolare, così tanto necessaria per lo stare insieme come società. La pandemia in atto, come dicono molti osservatori, oltre a far crollare i falsi miti della globalizzazione, sta spingendo verso un recupero dei concetti di sovranità … Continua a leggere »

Annotazioni sul presente

By: Enrico Moncado

 

I Che cosa significa pensare?

La domanda è la partitura fondamentale del pensiero filosofico occidentale: dal socratico ti estì al dubbio cartesiano, dalla critica genealogica nietzscheana all’heideggeriana Frage nach dem Sein, la filosofia si è sempre posta domande. Alcune di esse sono rimaste insondate, ancora cariche di preziose prospettive. All’interno di questa storia non sono però i nomi o i contenuti filosofici di ciascun pensatore a contare in ultima istanza; così come non contano i molteplici orientamenti filosofici di cui oggi tanto si dibatte.
Ciò che conta è invece la domanda. Essa è l’atteggiamento metodologico fondativo del pensare, di … Continua a leggere »

Ludwig van Beethoven

By: Enrico Palma

 

Et pour ce sourd total, comme la perte d’un sens ajoute autant de beauté au monde que ne fait son acquisition, c’est avec délices qu’il se promène maintenant sur une Terre presque édénique où le son n’a pas encore été créé.1

Beethoven è, prima di tutto, grandezza. È la potenza del suono, della materia che l’immaginazione artistica sa plasmare, dello spirito del mondo che assale il vivente e il pensatore. È un’interrogazione continua sui motivi di tale potenza, su come si possa riuscire a sopportarla ed eventualmente a dominarla. D’altra parte: «L’interrogare è la sola maniera legittima … Continua a leggere »

I 90 anni di zia Sara

By: Eva Luna Turino

 

A novant’anni non è raro che le proprie orecchie si trasformino in vasi, vasi in cui peli lunghi e brizzolati decidono di porre radici come carote. A differenza degli ortaggi, però, i peli non vanno annaffiati, né potati, né curati: crescono orgogliosi e senza difficoltà, decisi a colonizzare tutti i territori disponibili, spingendosi fin oltre i lobi. Devi guardarti dai peli delle orecchie – nati dalla profondità dei timpani e protesi verso il cielo – perché senza che tu te ne accorga diventano possessivi, gelosi del proprio fertile terreno, e così decidono di non farci entrare più nessuno, non … Continua a leggere »

Accedi | Gestione | Alberto G. Biuso e Giusy Randazzo © 2010-2020 - Periodico - Reg. Trib. Milano n. 378 del 23/06/2010 - ISSN 2038-4386 -

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