Temi (II)

«La signora che mai conosceremo». ‘Abbondanza’ del mondo e misticismo in Paul K. Feyerabend – I parte

 

Abstract

Il saggio non vuole soffermarsi sulle concezioni epistemologiche di Feyerabend, ormai ben note e sulle quali esiste una vasta letteratura, ma prendere in esame quella fase del suo pensiero successiva alla morte di Lakatos, quando la sua filosofia si allarga a questioni che oltrepassano i confini della scienza e di solito rimangono ostici ai suoi colleghi filosofi. Ciò porta Feyerabend a percorrere terreni insoliti, che fanno maturare in lui l’idea dell’abbondanza dell’universo e della necessità di sviluppare un approccio che non può essere confinato nei territori, ormai per lui angusti, del pensiero scientifico. In questo frangente si può … Continua a leggere »

Nietzsche e il classico

 

Abstract

L’interesse per il classico emerge frequentemente nell’opera di Friedrich Nietzsche. Ad esso si è soliti associare gli studi giovanili sul mondo antico, in particolare La nascita della tragedia, e le relative riflessioni sulla grecità. Accanto a ciò, si ha tuttavia, specialmente nelle opere della maturità, la ricerca di un concetto di classico “sovrastorico”, non limitato all’ambito dell’arte e dello spirito.

Interest in the classical world frequently emerges in Friedrich Nietzsche’s work. It is usually associated with his early studies on the ancient world, in particular The Birth of Tragedy, and his reflections on Greek culture. Alongside … Continua a leggere »

Decarbonizzazione europea. Obiettivo vitale o propaganda velleitaria?

 

Abstract 

La questione climatica è tra le più significative della convergenza tra la superstizione mediatica e l’autoritarismo politico. Quando si tratta di scienze, infatti, il criterio che separa l’ideologia dall’umiltà della ricerca sono i dati. E i dati mostrano come i processi che sottendono al riscaldamento terrestre sono del tutto naturali, anche se la vulgata giornalistica e politica ne attribuisce la responsabilità pressoché unica o comunque determinante all’effetto serra della CO2 prodotta dalle attività umane. La CO2 è in realtà fondamentale per la vita sul nostro pianeta e la sua caratterizzazione acriticamente negativa è un segnale molto … Continua a leggere »

Pourquoi l’attrait de l’utopie politique

 

Abstract 

L’utopia politica ha sempre esercitato un fascino particolare sui lettori, non solo per i contenuti presentati (governo ideale, felicità collettiva, eliminazione dell’ingiustizia, equilibrio tra tempo dedicato al lavoro e tempo dedicato all’otium), ma anche per l’accessibilità del linguaggio, che trasmette il messaggio ad un pubblico più ampio rispetto a quello degli studiosi. È così che l’utopia politica entra nel campo della letteratura classica. Tra queste opere, il mio saggio si concentra su un classico dei classici: La città del sole di Tommaso Campanella. 

Political utopia has always held a particular fascination for readers, not only for … Continua a leggere »

Leopardi, Zoroastro e i due princìpi: tra Oromaze e Arimane. II parte

 

Abstract 

La prima parte di questo saggio si concludeva con l’accertamento che Leopardi esclude, concettualmente e linguisticamente, l’esistenza di un dualismo «coeterno» tra bene e male. Qui si affronta la lettura che egli fa, sempre in relazione al «dogma dei due princìpi», delle opere dei liberi pensatori francesi Dupuis (Abrégé de l’origine de tous les cultes) e Bayle (Dictionnaire  historique et critique). Dupuis sui due princìpi si richiama a Plutarco, ben noto a Leopardi, il quale respinge l’impianto teologico di fondo dell’Abrégé, in cui il filosofo considera quello di Cristo «uno dei mille … Continua a leggere »

„Existenz” ist ein Name des Kampfes. Bemerkungen zur Notwendigkeit der traditionellen Kampfkünste in der heutigen Gesellschaft

 

Abstract

In occasione del mio esame di quarto Dan presso la International Martial Arts Federation/ DAKO Germany e Karate Club Shintaikan e.V. presento alla commissione esaminatrice questo piccolo saggio in lingua tedesca, nel quale interpreto il sostrato ontologico originario dell’arte marziale come un tentativo di accogliere ed onorare la conflittualità intrinseca all’esistenza. Attraverso l’esegesi di due celebri frammenti presocratici, unitamente a una breve riflessione di carattere teologico, accompagno il mio lettore implicito – un artista marziale privo di formazione filosofica – nella comprensione della centralità del Πόλεμος eracliteo in quanto condizione ontologica primaria dell’essere. L’Arte Marziale ne riceve una … Continua a leggere »

Vezzi antiplatonici: lo scorno di Eros

 

Abstract 

Il testo traccia un percorso di riflessione sul tema classico di Eros volubile e crudele, prendendo lo spunto da temi iconografici ritenuti leggeri ed evidenziandone la natura antitetica rispetto alle riflessioni platoniche. 

The paper proposes a path of reflection on the classical theme of fickle and cruel Eros, taking inspiration from iconographic themes, often considered easy and superficial, and highlighting their antithetical nature with respect to Plato’s reflections. 

Parole chiave
neoclassicismo, Anacreontee, eros, Fedro, Simposio
neoclassicism, Anacreontea, eros, Phaedrus, Symposium

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Guy Debord, un classico malgré lui?

 

Abstract 

Guy Debord si accinge ormai a diventare un classico, ampiamente studiato, della critica sociale. Nel giro di pochi anni sono state consacrate, a lui e alla sua teoria dello “spettacolo”, decine di volumi, monografie, ricerche e articoli. Tuttavia, incasellato nei tradizionali metodi disciplinari, come quelli della sociologia o dell’estetica, oppure ridotto a critico dei mass-media, si è persa la costruzione logico-dialettica della teoria di Debord. Obiettivo di questo saggio è quello di dimostrare la centralità che le opere di Karl Marx e degli autori della tradizione hegelo-marxiana come György Lukács hanno avuto nella costruzione teorica debordiana.

Guy Debord … Continua a leggere »

Informatica umanistica, infocrazia, automi e intelligenze artificiali

 

Abstract

Questo testo costituisce l’intervento introduttivo al Convegno AIUCD Me.Te, Mediterraneo in Rete. Testi e Contesti, tenuto a Catania il 28 maggio 2024. L’informatica umanistica ha sin dall’i- nizio rappresentato un fecondo luogo di intersezione e di scambio tra i saperi più diversi. Di fronte alla realtà di un utilizzo delle tecnologie volte al dominio e ai rischi che incombono sulle società contemporanee di un vero e proprio totalitarismo digitale, la conoscenza e la pratica della parola letteraria, del linguaggio fine a se stesso, può costituire l’ennesimo dono che la let- teratura e la cultura offrono all’umano per aiutarlo … Continua a leggere »

Né il vero né il falso, semmai l’irreale: quali esperienze musicali nel mondo post-covid?

 

Abstract

La musica è forse l’espressione più spontanea ed ineffabile dell’attività psichica umana, e pur- tuttavia potente è la sua capacità di dispiegare argomenti e di suscitare “affetti”. Come altri ambiti della vita, è oggetto di aggressione da parte del biopotere contemporaneo, subendo oggi pesanti forme di omologazione/selezione/cancellazione di significati e contesti linguistici ed espressivi. La denuncia di un tale stato di cose offre anche un’occasione per avviare una rifles- sione sulle dimensioni generatrici di significato dell’esperienza musicale e su come la creazione musicale possa tornare a parlare di cose umane, ripensando ciò che rischiamo di perdere della nostra … Continua a leggere »

Accedi | Gestione | Alberto Giovanni Biuso e Giusy Randazzo © 2010-2025 - Periodico - Reg. Trib. Milano n. 378 del 23/06/2010 - ISSN 2038-4386 - Rivista scientifica per l’Area 11 – Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche.

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