Temi
Memoria e (ri)scrittura del tempo
Abstract
Prendendo in esame il Funes, el memorioso di Borges, il soggetto ossessivo di Elvio Fachinelli, e i rituali dell’oblio osservati da Marc Augé, l’articolo indaga la memoria come dinamica in cui ricordo e oblio operano congiuntamente in una continua riscrittura del tempo vissuto: nella selezione, trasformazione e perdita, l’esperienza si fa pregna di senso. Funes e l’ossessivo sono casi-limite di un’esperienza privata di profondità temporale; i rituali collettivi, invece, mostrano l’azione semantizzante della memoria collettiva, condivisa. Emerge così il ruolo della memoria come dinamica di (ri)scrittura e investimento di senso dell’incessante e altrimenti insensato fluire del tempo.
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The curse of the script. On the tragedy of written culture
Abstract
In questo saggio cerco di offrire una visione diversa e plurale sulla positività della scrittura, solitamente data per scontata. La scrittura è uno strumento di libertà o, al contrario, un mezzo di oppressione utilizzato da diverse autorità nel corso della storia? Può essere considerata una maledizione, più che una benedizione? Abbiamo davvero ancora bisogno delle Sacre Scritture nell’era di internet e del ritorno all’oralità (attraverso podcast, ecc.)? La cultura scritta è probabilmente più vicina all’estinzione di quanto tendiamo a credere. Allo stesso tempo, è difficile immaginare un mondo o un universo privi di scrittura.
In this essay, I … Continua a leggere »
Scrittura e crisi del soggetto. A partire da José Gaos
Abstract
Il presente contributo sottolinea in José Gaos, un significativo pensatore del nostro tempo, l’importanza del nesso tra la fenomenologia dell’espressione verbale, punto d’avvio del suo filosofare, e la questione della soggettività, ovvero il tema dell’Esserci nel suo “essere-nel-mondo”, nelle sue disposizioni affettive e nelle sue determinazioni logico-conoscitive. Di qui il particolare interesse per la costituzione “cinetica” dell’attività psichica e per il ruolo delle emociones e delle mociones, assunte nella loro accezione di «sentimenti» e di «movimenti psichici», che vanno dagli impulsi fino alle volizioni o «atti della volontà».
This contribution highlights, in José Gaos, a significant thinker … Continua a leggere »
La scrittura come fenomeno estetico in Arthur Schopenhauer
Abstract
Il presente contributo intende presentare la scrittura come fenomeno estetico nella filosofia di Arthur Schopenhauer. A partire dal saggio Sul mestiere dello scrittore e sullo stile (Parerga e Paralipomena) cercherò di argomentare come l’interesse di Schopenhauer per il modo di scrivere costituisca qualcosa di più di un mero esercizio stilistico. Sosterrò che nella filosofia dell’arte di Schopenhauer la scrittura può essere concepita come un’espressione artistica nella quale la volontà si manifesta con un elevato grado di oggettivazione. A partire da questa ipotesi si concluderà quindi che la scrittura costituisce non soltanto uno strumento di fruizione del … Continua a leggere »
Scrittura e significato. Dal gesto definitorio alla sovra-scrittura computazionale
Abstract
La scrittura non è trascrizione neutra del reale, ma prassi costitutiva del significato. A partire dal concetto di gesto definitorio e dalla semiotica di Peirce, il contributo ricostruisce il percorso che dall’origine gestuale della scrittura conduce alla svolta alfabetica come istituzione del pensiero occidentale e del suo rapporto con il sapere e il potere. Si analizza quindi l’avvento dell’intelligenza artificiale generativa come sovra-scrittura computazionale, una scrittura non originaria che amplifica le virtualità statistiche dell’archivio scritto senza accedere al suo statuto semantico. La conclusione mostra che il significato eccede ogni formalizzazione: esso si radica in pratiche corporee e intersoggettive … Continua a leggere »
Lingua e retorica della comunicazione nella scrittura e nella scienza di Antonio Vallisneri
Abstract
Vallisneri seguì la scelta della lingua volgare adottata dalla tradizione galileiana e dedicò particolare attenzione alla qualità della sua scrittura e all’efficacia retorica della sua comunicazione. Si espresse a sostegno di un corso di studi concentrato sulla conoscenza della lingua italiana e delle scienze, in sintonia con il progetto di rilancio della cultura nazionale del «Giornale de’ letterati d’Italia» e con la polemica arcadico-razionalistica contro la pedagogia gesuitica di indirizzo umanistico; coltivò inoltre interessi linguistici, che lo portarono a impegnarsi nella battaglia a favore dell’utilizzo della lingua italiana in ambito scientifico e a concepire e parzialmente realizzare la … Continua a leggere »
‘In principio era il Logos’: l’impostura di Giovanni
Il discepolo che Egli amava Decise che l’avrebbe sostituito. Sapeva che lui non sarebbe risorto. Ma con Lui non si potevano correre rischi. Sarebbe andato in giro per un po’. Come se lo fosse, risorto – poi sarebbe sparito. Alle cose di questo mondo Ci avrebbe pensato quel pazzo di Paolo.
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Feyerabend politeista
Abstract
Il breve saggio presenta una raccolta di testi di Paul K. Feyerabend nei quali epistemologia e politica si legano nella difesa di una società realmente aperta, che ha il modello più limpido nel dispositivo politeistico della Grecia classica.
This short paper presents a collection of texts by Paul K. Feyerabend in which epistemology and politics are linked in the defence of a truly open society, which has its clearest model in the polytheistic device of classical Greece.
Parole chiave
anarchismo, Feyerabend, libertà, metodo, politeismo
anarchism, Feyerabend, freedom, method, polytheism
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Prometeo: un mito e un’iconografia in divenire
Abstract
Nel contributo si passeranno in rassegna – a partire dall’epoca arcaica a quella classica – le principali tappe dello sviluppo del tema prometeico, che potremmo definire una saga in divenire per il suo continuo trasformarsi, gradualmente, ma in maniera sostanziale, sia dal punto di vista letterario che da quello iconografico. Seguiremo l’“evolversi” del Titano Prometeo dall’essere emblema della fatica del vivere quotidiano fino alla sua divinizzazione olimpica.
This paper will review the main stages in the development of the Promethean theme, from Archaic to Classical times, which we could define as an ongoing saga due to its continuous … Continua a leggere »
Il δρᾶμα classico e lo ζῆλος moderno. Sulla tragicità della parola musicale di Antonin Dvořák
Abstract
Ininterrottamente oscillante tra lo spirito tragico del Greco e lo spirito titanico dell’uomo del ‘nuovo mondo’, la parola di Antonìn Dvořák è stata oggetto di un gran numero di studi musicologici e storiografici. Il saggio intende muoversi lungo l’opera del compositore ceco, con particolare attenzione alla Sinfonia N. 9 ‘Dal Nuovo Mondo’, per avanzare una lettura filosofica della sua peculiare narrazione musicale. Attraversando l’inquieta tensione tra classico e moderno che segna tutta la produzione artistica di Dvořák e che la sua musica così vividamente invera, tenterò dunque di pensare il musicare del Maestro come il distendersi … Continua a leggere »