Temi (III)
Nietzsche’s Writing Practices: Strategies of Persuasion
Abstract
Friedrich Nietzsche è famoso per la varietà dei sui stili letterari. Sebbene si sostenga spesso che le sue forme di scrittura offuschino la chiarezza e lo rendano un poeta piuttosto che un filosofo vero e proprio, questo saggio argomenta che Nietzsche sviluppò deliberatamente modi alternativi di espressione per continuare a pensare nella condizione post-metafisica della filosofia. Assumendo come caso esemplare la locuzione ‘Dio è morto’, sostengo che Nietzsche mantenga l‘equilibrio tra da un lato la necessità di verità chiare e distinte e dall’altro una retorica soltanto travolgente e accattivante. Nietzsche utilizza strategie letterarie persuasive allo scopo di incoraggiare … Continua a leggere »
«Quella fede intelligente nell’uomo». La filosofia come scrittura e azione nel giornalismo di Albert Camus
Abstract
Questo saggio esamina l’attività di Albert Camus come editorialista per Combat (1944–1947), esplorando come il suo giornalismo funzioni come una “filosofia dell’azione”. Attraverso il passaggio da creatore solitario a testimone impegnato, Camus ha utilizzato l’urgenza di testi brevi e incisivi per colmare il divario tra teoria e prassi durante la Resistenza e la ricostruzione post-bellica. L’analisi evidenzia il suo rifiuto del nichilismo storico a favore di una “fede intelligente nell’uomo” e di un incessante “dovere di verità” contro la propaganda totalitaria. In definitiva, lo studio illustra come l’opera editoriale di Camus serva da “rivolta” linguistica e morale, affermando … Continua a leggere »
Scrivere il caos. Forma e genesi del pensiero nei manoscritti di Dostoevskij
Abstract
Il presente contributo indaga il rapporto tra scrittura, forma e genesi del pensiero a partire dall’analisi dei manoscritti di Fëdor Dostoevskij, con particolare attenzione alla loro dimensione grafica e calligrafica. Muovendo dalla concezione della scrittura come mediazione si cerca di mostrare come il manoscritto costituisca un luogo in cui il pensiero prende forma attraverso operazioni materiali di selezione e riformulazione. L’analisi si concentra soprattutto su L’Idiota, dove la scrittura viene tematizzata sia nei materiali preparatori sia nella costruzione narrativa. L’articolo sostiene che nell’opera dostoevskiana il soggetto non precede la propria espressione, ma si costituisce nel gesto stesso … Continua a leggere »
La “soglia” e il “varco”. Orfeo tra Rilke e Quasimodo
Abstract
Il testo indaga la presenza del mito di Orfeo all’interno delle poetiche di Rilke e Quasimodo, rintracciando punti di contatto e divergenza. Il percorso di analisi e confronto contribuisce a riflettere sul valore del poetare per questi due autori fondativi del genere lirico europeo.
The paper explores the presence of the myth of Orpheus within the poetics of Rilke and Quasimodo, tracing points of contact and divergence. This process of analysis and comparison contributes to a reflection on the value of poetry for these two founding authors of the European lyric genre.
Parole chiave
mito, Orfeo, poesia, Quasimodo, … Continua a leggere »
Model Failure. The implications of the ‘classical’ as a paradigmatic concept
Abstract
E se la concezione comunemente accettata del ‘classico’ fosse parziale? Se la sua funzione-modello non fosse quella che solitamente percepiamo? Forse nel concetto di ‘classico’ c’è di più di quanto pensiamo. Questo testo sfida la comprensione tradizionale del ‘classico’ come modello, proponendo che la sua funzione possa essere più limitata ed erratica di quanto comunemente riconosciuto. Attraverso un’analisi delle opere di Giorgio Agamben, Thomas Kuhn e Michel Foucault, il saggio esplora come i paradigmi plasmino la portata e i limiti del ‘classico’. Sostiene che la funzione del ‘classico’ sia più strettamente legata alla conformità e al pragmatismo che … Continua a leggere »
Suggestioni e rivisitazioni della filosofia pratica aristotelica in alcune pagine della cultura tedesca del Novecento
Abstract
Questo contributo intende riflettere su talune rivisitazioni della ‘filosofia pratica’ di Aristotele che si colgono in alcune pagine della cultura tedesca del Novecento. In questo periodo si assiste, infatti, ad un rinnovato interesse per la praxis aristotelica, specie per la nozione di phronesis, che viene reinterpretata da pensatori quali Hans-Georg Gadamer, Joachim Ritter, Rüdiger Bubner e Günther Bien, nell’ambito di una più generale “riabilitazione della filosofia pratica”. Se Gadamer pone la phronesis come modello dell’ermeneutica, Bubner la interpreta come unica forma di razionalità pratica, soffermandosi, come Ritter e Bien, sul concetto di ethos quale fondamento dell’etica aristotelica. … Continua a leggere »
Le pathosformeln warburghiane. La rinascita del classico attraverso il dionisiaco
Abstract
Questo saggio affronta il tema del classico a partire da una prospettiva critica che ne mette in discussione l’identificazione con l’ideale apollineo di bellezza, misura e armonia, affermatosi con la tradizione winckelmanniana. Attraverso la visione di studiosi quali Nietzsche e Warburg, il contributo propone una rilettura del classico come spazio di tensione e inquietudine, dove convivono istanze contrastanti, in particolare quelle riconducibili alla polarità tra apollineo e dionisiaco. Il testo si articola in due momenti principali: una prima parte che analizza la genealogia del concetto di classico e la sua progressiva semplificazione in epoca moderna; una seconda parte … Continua a leggere »
Semplificazione formale ed espressione del sacro in Ingres
Abstract
Nella relazione e nel confronto fra le parole dell’artista e la sua produzione pittorica si può individuare lo sfondo teorico della sua tendenza alla misuratezza formale. La riflessione sul controllo espressivo e sulla definizione delle masse viene ad essere applicata in opere quali l’Odalisca en grisaille o il Ritratto di Madame Moitessier in piedi, su cui il pittore ha operato una progressiva riduzione compositiva che trova il suo orizzonte concettuale nel classicismo difeso da Quatremère de Quincy e nell’ispirazione dall’antico, in particolare nel disegno delle pitture vascolari. Su tale attitudine sintetica, basata sull’interpretazione del modello in … Continua a leggere »
Fede filosofica e Glauben in Karl Jaspers: considerazioni epistemologiche e antropologiche
Abstract
Il contributo intende offrire una possibile prospettiva ermeneutica in merito al concetto di fede filosofica nel pensiero di Karl Jaspers. Ci si propone di approfondire le modalità con cui la filosofia si esplica come fede, ovvero come Glauben che diventa possibilità di realizzazione spirituale autentica anche nel presente. In questa prospettiva, si ripercorrono alcuni snodi salienti della riflessione teoretica sviluppata in Philosophie, per poi analizzarne la declinazione pratica in Die geistige Situation der Zeit: qui le categorie filosofiche sono applicate alla contemporaneità e la filosofia si configura come fede autentica che, talvolta anche molto più delle … Continua a leggere »
Il rigore del concetto, l’ordine del senso e la teologia filosofica. Risposta a Massimo Epis
Abstract
L’autore del saggio prosegue nella discussione con il teologo Massimo Epis il quale ha rivolto alcuni rilievi critici in merito al valore dimostrativo dell’argomentazione metafisica che egli aveva svolto nei suoi scritti in ordine al trascendimento dell’esperienza. L’obiezione principale di Epis è che l’argomentazione logico-inferenziale che muove dalla processualità dell’esperienza non sarebbe in grado di giustificare l’affermazione teistica, la quale invece implicherebbe necessariamente una tematizzazione del «negativo» che caratterizza il soggetto umano allorquando non ci si limiti a considerarlo unicamente nella sua dimensione conoscitiva. L’autore approfondisce ulteriormente la sua tesi che il «negativo» in relazione al quale si … Continua a leggere »