Il K.lassico. Kafka, il Castello e lo sforzo esistenziale del senso
Abstract
Il saggio intende articolare un’interpretazione filosofica del capolavoro kafkiano Il castello. Tra le numerose chiavi di lettura, la migliore e la più penetrante ci è sembrata quella del senso in assoluto, di cui il castello del romanzo, con il suo apparato burocratico di funzionari e con il villaggio che gli gravita intorno, rappresenta una fortissima allegoria del modo umano di stare al mondo, in cerca di un senso risolutivo per l’esistenza tuttavia indisponibile. Il Castello, dunque, come un classico del pensiero letterario e filosofico, che esprime la classicità della vita come sospensione sull’abisso del non-senso che l’umano, come K., tenta comunque con ogni mezzo di raggiungere.
The essay intends to articulate a philosophical interpretation of Kafka’s masterpiece The Castle. Among the interpretations, the best and most penetrating seemed to us that of absolute sense, of which the castle of the novel, with its bureaucratic apparatus of officials and the village that stands around it, represents a very strong allegory of the human way of being in the world, in search of a resolutive meaning for existence that is however unavailable. The Castle, therefore, as a classic of literary and philosophical thought, which expresses the classicism of life as a suspension on the abyss of non-sense that the human, like K., nevertheless tries with all means to reach.
Parole chiave
burocrazia, classico, Il castello, Kafka, senso
bureaucracy, classic, Kafka, sense, The Castle
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