Memoria e (ri)scrittura del tempo
Abstract
Prendendo in esame il Funes, el memorioso di Borges, il soggetto ossessivo di Elvio Fachinelli, e i rituali dell’oblio osservati da Marc Augé, l’articolo indaga la memoria come dinamica in cui ricordo e oblio operano congiuntamente in una continua riscrittura del tempo vissuto: nella selezione, trasformazione e perdita, l’esperienza si fa pregna di senso. Funes e l’ossessivo sono casi-limite di un’esperienza privata di profondità temporale; i rituali collettivi, invece, mostrano l’azione semantizzante della memoria collettiva, condivisa. Emerge così il ruolo della memoria come dinamica di (ri)scrittura e investimento di senso dell’incessante e altrimenti insensato fluire del tempo.
By examining Borges’ Funes the Memorious, the obsessive subject described by Elvio Fachinelli, and the rituals of forgetting analysed by Marc Augé, the article investigates memory as a dynamic in which remembrance and forgetfulness operate jointly in a continuous rewriting of the lived time, which becomes meaningful through selection, transformation, and loss. Funes and the obsessive subject serve as examples of an experience deprived of temporal depth; by contrast, collective rituals illustrate the meaning-making function of collective memory. Memory thus emerges as a dynamic of (re)writing time and investing its flow with meaning.
Parole chiave
memoria, oblio, semantizzazione, scrittura, tempo vissuto
forgetfulness, lived time, meaning-making, memory, writing
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