Mostre

Francesca Woodman

Parti del corpo che però rimangono sempre colmi della vitalità dell’intero, del dinamismo che assicura la vita anche quando essa è pregna della tristezza densa e antica che le immagini di Francesca Woodman sanno spesso evocare. Una tristezza classica, che affonda nella statuaria greca ma che questa giovanissima artista (1958-1981) seppe ricreare in forme che qualcosa devono, certo, a Man Ray o a Luxardo ma che sono assolutamente originali, sia nella ripresa della tradizione dell’autoritratto sia nella sapienza geometrica dei risultati, anche per l’ironia che trapela, segno per cogliere la finitudine del reale con il necessario distacco. Ed è lei … Continua a leggere »

Persona in meno

La splendida mostra Persona in meno, ospitata tra settembre e ottobre 2010 dal Palazzo Ducale di Genova all’interno della Loggia degli Abati, è una rassegna di opere d’arte contemporanea tutte made in Italy. Già inaugurata durante l’estate presso la sede della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Guarene d’Alba (CN), questa mostra rappresenta l’ultima tappa della IV edizione del programma di Residenza per Giovani Curatori, grazie a cui ogni anno tre curatori stranieri (nella fattispecie Angelique Campens, Erica Cooke e Chris Fitzpatrick) si avvicinano all’avanguardia artistica italiana affinché venga valorizzata in e fuori d’Italia.

Una cosa non da poco, insomma, … Continua a leggere »

Calderara e l’astrattismo

Molto più noto in Olanda e in Germania, Antonio Calderara (1903-1978), nato ad Abbiategrasso -come amava dire, “in Europa”, vissuto a Vacciago di Ameno (Novara) sul lago d’Orta- spinge alla riflessione sulla continuità della ricerca pur distinta in due periodi, il figurativo e l’astratto, da una cesura di ben dieci anni. Nel 1959 abbandona la maniera figurativa iniziata col precocissimo La chiesa di Vacciago, lui appena dodicenne.

Poco, di tale periodo figurativo, risulta documentato nella casa-museo di Vacciago, aperta e preziosa per gli estimatori dell’astrattismo, segnatamente quello razionalista, del peculiare razionalismo di Calderara e di correnti degli anni Cinquanta-Settanta. … Continua a leggere »

Meraviglie del Barocco

Il Barocco è un nome ambiguo. Giunge a noi come perla rara e irregolare (da “barrueco”) o come una figura di sillogismo (da “baroco”). La logica e la fantasia si intrecciano fin dall’etimologia, così incerta che qualcuno risale perfino a remote origini libanesi.

E ambigua era anche l’epoca in cui esso trionfò. Il ‘600 era un insieme disomogeneo di policromie, con i suoi fermenti vitalistici pur nel declino economico, le guerre di religione e i papi innamorati dell’arte (tra tutti, Urbano VIII), il purismo giansenista di Pascal e la ritrovata fiducia del cattolicesimo, rappresentato specialmente dall’ottimismo mondano dei gesuiti.

Il … Continua a leggere »

Bonaparte, gli abiti, le lampade

La Triennale di Milano, in particolare la splendida e ampia sede di viale Alemagna, è dedicata al Design e alle sue diverse manifestazioni. Due tra le mostre in corso esemplificano bene tale intento e la sua varietà. La prima –Napoleone e l’impero della moda– documenta un aspetto dell’età napoleonica e della persona di Bonaparte che di solito non emerge nella sua importanza. Napoleone aveva infatti intuito che il potere è tanto più solido quanto più riesce a pervadere di sé e della propria concezione del mondo la vita quotidiana dei sudditi o dei cittadini. Non bastano le armi, … Continua a leggere »

Hofmann a Genova

Per Kandinskij l’arte astratta era la più difficile delle arti, «occorre esser poeti» per farla, diceva. Per apprezzarla -è opportuno aggiungere- occorre qualcosa di più di una buona vista e di un discreto repertorio di immagini colte dalla consuetudine. L’astrattismo è la musica dell’anima, il ritmo dello spirito, il segno dell’immaginazione; è l’espressione dell’ineffabile o, meglio, la presa di coscienza di quest’ultimo. Io avrei piuttosto affermato, con rispetto per il Maestro, che l’arte in assoluto sia qualcosa di nient’affatto semplice, in tutte le epoche, e che le forme dell’arte, come insegna Focillon ma non solo, non fanno che seguire le … Continua a leggere »

Accedi | Gestione | Alberto G. Biuso e Giusy Randazzo © 2010-2020 - Periodico - Reg. Trib. Milano n. 378 del 23/06/2010 - ISSN 2038-4386 -

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