Articoli taggati corporeità

Embodiment & Design delle scuole innovative

 

È cosa certa che le membra dell’architettura dipendono dalle membra dell’uomo. Chi non è stato o non è buon maestro di figure, e massimo di notimia, non se ne può intendere1.

Così scriveva Michelangelo Buonarroti al cardinale Rodolfo Pio da Carpi in una lettera datata intorno all’anno 1560.
Anacronisticamente per parlare di scuole innovative e ambienti di apprendimento efficaci si è ritenuto opportuno fare un viaggio indietro nel tempo allorquando si impose con forza straordinaria la certezza dell’esistenza di una stretta analogia tra corpo ed edificio.
E se l’edificio fosse una scuola e il corpo quello di … Continua a leggere »

Merleau-Ponty e il senso incarnato: una terapia fenomenologica per le scienze del linguaggio contemporanee

 

Introduzione

Negli ultimi trent’anni si sono moltiplicate le teorie che enfatizzano l’importanza del corpo nello svolgimento delle facoltà considerate superiori come il pensiero e il linguaggio, teorie solitamente raccolte sotto l’etichetta di embodiment. Infatti, contro la tendenza in filosofia analitica a considerare quest’ultimo un insieme di simboli astratti che veicolano un pensiero preesistente – affermatasi in modo definitivo con Frege – già negli anni Ottanta iniziavano a levarsivoci come quella del filosofo Mark Johnson, che sosteneva che senza le strutture incarnate della cognizione non si può comprendere il modo di significare tipico dell’uomo1. In poco tempo, … Continua a leggere »

Helmuth Plessner: sensi e intelligenza per orientarsi nel mondo

 

Il fallimento della tradizione estetica soprattutto riguardo la produzione artistica contemporanea, afferma Plessner in uno scritto del 1970 Anthropologie der Sinne1, è uno dei motivi che devono spingere ad occuparsi di antropologia dei sensi: «L’opposizione, favorita dalla parallela industrializzazione, verso le usuali rappresentazioni della bellezza, le crescenti provocazioni nei confronti di occhi e orecchi, del linguaggio e della sua comprensibilità esigono infatti un’analisi dei sensi affrancata dalle tradizionali categorie estetiche: esigono una ‘estesiologia’»2.

Il rispetto nei confronti del nesso oggettuale appariva perduto come si poteva evincere dalle moderne mostre nei musei e nelle gallerie d’arte … Continua a leggere »

Accedi | Gestione | Alberto G. Biuso e Giusy Randazzo © 2010-2020 - Periodico - Reg. Trib. Milano n. 378 del 23/06/2010 - ISSN 2038-4386 -

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