Articoli taggati Intelligenza Artificiale

Creature e creatori. Linee di fuga e r-esistenze naturalculturali

 

1. The Age of Statistical Science Fiction

È oggi piuttosto comune tra i manager e i professionisti del settore finanziario credere nell’avvento della Singolarità Tecnologica, in particolare tra coloro i quali si ritrovano a dover affrontare la problematica gestione dell’enorme Big Data flow proveniente dalle piattaforme Social e dal web in generale. Eserciti di minatori virtuali scavano quotidianamente nelle profondità inesplorate degli sconfinati database di Google, alla ricerca di sempre più preziose informazioni. Se gli ultimi ritrovati del gene editing, dell’Intelligenza Artificiale e dell’automazione rendono plausibile l’ipotesi della Singolarità, con la conseguente esplosione della cosiddetta Superintelligenza1Continua a leggere »

Il Narciso tecnologico

Qui narra di come Narcis s’innamorò de l’ombra sua
Narcis fue molto bellissimo. 
Un giorno avenne ch’e’ si riposava sopra una bella fontana. Guardò nell’acqua: vide l’ombra sua ch’iera molto bellissima. Incominciò a riguardarla e rallegrarsi sopra la fonte, e l’ombra sua facea il simigliante; e così credette che quella fosse persona che avesse vita, che istesse nell’acqua, e non si acorgea che fosse l’ombra sua. Cominciò ad amare, e inamoronne sì forte, che la volle pigliare.
E l’acqua si turbò e l’ombra sparìo, ond’elli incominciò a piangere sopra la fonte.
E, l’acqua schiarando, vide l’ombra che piangea in sembiante

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Simbiosi, informazione, postumano (II parte)

(Continua dalla I parte)

La mappatura del genoma ci pone in una situazione in cui oggetto e soggetto si confondono. Anzi, se l’oggettivazione fosse, come si vorrebbe, completa, il soggetto rischierebbe di sparire del tutto, con conseguenze bizzarre e forse crudeli. Il soggetto, del tutto appiattito sull’oggetto, anzi divenuto puro oggetto, somiglierebbe a colui che in piena consapevolezza si vede precipitare in un burrone senza poter far nulla per impedirlo: per esempio potrebbe sapere in anticipo che sta per cadere preda di una malattia grave, senza poter fare nulla per evitarla. Come negli incubi dove non si riesce … Continua a leggere »

How do humans perceive robots?

Abstract: From a pure technical point of view, we use robots or machines daily that might be considered as such. Indeed, cars, automatic assembling lines, washing machines, printers and cash dispensers are robotic entities that surround us and simplify our lives. However, many people believe that a robot is different from these previous examples even though a robot, by definition, is an intelligent system that is able to interact with his environment autonomously. Clearly, there is a subjective barrier in people’s minds: on one side, we have fascinating and intriguing robots and on the other side, we have banal automata. Continua a leggere »

Simbiosi, informazione, postumano (I parte)

Premessa: la simbiosi

La simbiosi (dal greco: vita in comune) è un’associazione stabile e strettamente integrata tra due organismi che porta vantaggi reciproci a entrambi. Pur con tutte le cautele, necessarie per la natura metaforica della proposta, anche il rapporto tra l’uomo e la tecnologia si può considerare una simbiosi, il cui risultato è il simbionte homo technologicus. Del resto l’uomo è in simbiosi, da sempre, non solo con i suoi strumenti, ma anche con i batteri, i cibi, i medicinali, le piante, gli animali domestici…

L’uomo costruisce gli strumenti e questi ultimi, retroagendo sull’uomo e incistandosi in … Continua a leggere »

Et voilà i robot

Nunzia Bonifati intervista ingegneri, filosofi, fisici, su uno dei temi essenziali del presente e del futuro. Lega poi tra di loro queste conversazioni in una trama assai piacevole da seguire e sempre chiara nelle sue implicazioni e conseguenze. Ne esce un volume a più voci dal quale emerge la dimensione magmatica della robotica, e cioè di quel sapere all’incrocio tra tecnologia e filosofia che studia lo statuto dell’artificiale, la sua storia, le sue leggi, le sue possibili applicazioni agli ambiti più vari.

Qua e là, nel libro, si avanzano previsioni ancora una volta ottimistiche. Nel 1956 durante la Conferenza di … Continua a leggere »

Accedi | Gestione | Alberto G. Biuso e Giusy Randazzo © 2010-2020 - Periodico - Reg. Trib. Milano n. 378 del 23/06/2010 - ISSN 2038-4386 -

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