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Annotazioni sul presente

 

I Che cosa significa pensare?

La domanda è la partitura fondamentale del pensiero filosofico occidentale: dal socratico ti estì al dubbio cartesiano, dalla critica genealogica nietzscheana all’heideggeriana Frage nach dem Sein, la filosofia si è sempre posta domande. Alcune di esse sono rimaste insondate, ancora cariche di preziose prospettive. All’interno di questa storia non sono però i nomi o i contenuti filosofici di ciascun pensatore a contare in ultima istanza; così come non contano i molteplici orientamenti filosofici di cui oggi tanto si dibatte.
Ciò che conta è invece la domanda. Essa è l’atteggiamento metodologico fondativo del pensare, di … Continua a leggere »

Metafisiche contemporanee

 

Introduzione: la filosofia è una scienza?

La discussione sullo statuto della filosofia non è né metafilosofia né filosofia della filosofia. Non la prima poiché non si dà alcun luogo oltre la filosofia dalla quale essa possa venire osservata. Non la seconda (formula proposta da Timothy Williamson) perché si tratta di un’espressione contraddittoria in quanto intenderebbe analizzare lo statuto generale di un sapere a partire da alcuni dei suoi particolari contenuti. Si può dare, come osserva Luca Illetterati, una filosofia della biologia, una filosofia della storia, una filosofia della mente ma non una ‘filosofia della filosofia’. La discussione sullo … Continua a leggere »

Astrazione, violenza, colonia. Una nota su Eboussi Boulaga

 

Stretta è l’alleanza, nella filosofia africana contemporanea, tra pensiero e narrazione. La letteratura conserva spessore di senso all’empirico, ne impedisce la sterilizzazione da parte di istanze filosofiche che nell’ambiguità dell’universale – persino nella sincera condivisione di lotte volte all’emancipazione, come nel pensiero femminista – occultano la duplice prassi, epistemica e politica, del dominio del particolare sul particolare. Privo di questa custodia della consistenza e dei diritti dell’empirico, il pensiero africano si sottrarrebbe alla possibilità d’esistere proprio in quanto pensiero africano; se la narrazione, nel suo peculiare fatto, non tenesse insieme, inscindibili, la concreta storicità dell’evento, la sua … Continua a leggere »

Nuovi diritti per i minori: la Legge 71/17 di prevenzione e contrasto al cyberbullismo (II parte)1

 

[La prima parte di questa analisi è stata pubblicata sul numero 21 – gennaio 2020 di Vita pensata]

 

  1. Dentro la legge sul Cyberbullismo.

Una recente ricerca dell’UNICEF2 condotta in più di 30 Paesi a livello globale evidenzia che il cyberbullismo tra pari si manifesta in misura sempre più rilevante: un ragazzo su tre dichiara di esserne stato vittima e uno su cinque di aver perso dei giorni di scuola a causa delle prevaricazioni on-line. I 170.000 ragazzi – tra i 13 e i 24 anni – che hanno partecipato al sondaggio, alla domanda su chi potesse … Continua a leggere »

La storia della scienza nella scuola di Milano

 

1 Al termine della Seconda Guerra mondiale, dopo la tragedia del fascismo, di due eserciti di occupazione sul territorio nazionale, il riscatto della Resistenza e la conseguente conquista della libertà e della Repubblica il clima politico e culturale del Paese era in uno stato di notevole effervescenza e l’impegno degli intellettuali concentrato a promuovere un rinnovamento della cultura nazionale improntato ai nuovi valori della democrazia.

Una tale esigenza era naturalmente sentita dagli appartenenti alla Scuola di Milano e con quella maggiore intensità e motivazione che nasceva dalla scelta di molti di loro di dedicarsi integralmente alla ricerca e all’insegnamento … Continua a leggere »

Il rispetto e la cura. A partire dai Greci

 

I.

Nell’Etica Nicomachea (1094 a 2 ss.) e altrove, Aristotele ha affermato che il bene si può definire come il fine verso cui ogni ente, per natura, tende1. Indubbiamente, l’essere degli enti si declina in molti modi, sicché anche il bene si declina in molti modi, tanti quanti appunto sono i modi dell’essere2. Occupandoci in questa sede dell’uomo, faremo riferimento principalmente al bene umano, dunque alla natura dell’uomo, che costituisce l’implicito fondamento del pensiero etico aristotelico. In estrema sintesi, Aristotele mostra in più occasioni che la natura dell’uomo è razionale – nel senso che … Continua a leggere »

Heidegger, the Plagiarist? Looking for Sein und Zeit in Gorizia

 

“Wie können wir unser Leben in vollem Sinne ‚besitzen‘ (Michelstaedter),
wie können wir ‚eigentlich ganz existieren‘ (Heidegger)“?
“How can we fully ‘own’ our lives (Michelstaedter),
how can we ‘exist authentically and wholly’ (Heidegger)”?
—Vašek, Schein und Zeit

“Das Beste aus Sein und Zeit steht, wie ich meine, schon bei Michelstaedter“ (Vašek, 243), “[T]he best of Being and Time, I believe, is already in Michelstaedter.“1 This is the closing statement of Thomas Vašek’s Schein und Zeit—a comparative inquiry into the possibility of whether Martin Heidegger just might have borrowed the main thesis of his Sein und Zeit … Continua a leggere »

Ermeneutica e verità


1 L’ermeneutica tra i saperi: l’interpretazione come categoria dell’esistenza

Da sempre l’ermeneutica si è sviluppata come indagine sui testi, come tecnica per risalire dal segno al significato, ma è solo nella modernità che emerge chiaramente la categoria di interpretazione quale spazio teorico di matrice ontologica, storica e linguistica: d’altronde, esistere è, heideggerianamente, interpretare. Se l’esistenza diventa interpretazione, allora l’attenzione si sposta da un significato di ermeneutica più ristretto a uno più ampio, cioè inteso a comprendere la complessità della dimensione umana, per sua stessa natura proiettata alla ricerca del senso di ciò che la circonda, delle dinamiche culturali e della … Continua a leggere »

Creature e creatori. Linee di fuga e r-esistenze naturalculturali

 

1. The Age of Statistical Science Fiction

È oggi piuttosto comune tra i manager e i professionisti del settore finanziario credere nell’avvento della Singolarità Tecnologica, in particolare tra coloro i quali si ritrovano a dover affrontare la problematica gestione dell’enorme Big Data flow proveniente dalle piattaforme Social e dal web in generale. Eserciti di minatori virtuali scavano quotidianamente nelle profondità inesplorate degli sconfinati database di Google, alla ricerca di sempre più preziose informazioni. Se gli ultimi ritrovati del gene editing, dell’Intelligenza Artificiale e dell’automazione rendono plausibile l’ipotesi della Singolarità, con la conseguente esplosione della cosiddetta Superintelligenza1… Continua a leggere »

L’attualità del moderno: Schelling e Heidegger in dialogo sulla contemporaneità

 

Io sono io con la mia circostanza;
se non salvo lei, non salverò me stesso.
José Ortega y Gasset

Tra le espressioni con cui in diversi modi e momenti si è cercato di designare la civiltà industriale, c’è anche quella di era della tecnica. In effetti, sebbene sia in verità molto complesso collocare in un preciso momento della storia dell’umanità la nascita della tecnica, e nonostante ogni tesi si agganci a una diversa definizione, non v’è dubbio che la modernità, pur mostrando un’inquietudine derivante dall’acquisita posizione di centralità dell’uomo nel cosmo, abbia in generale mostrato un certo entusiasmo … Continua a leggere »

Accedi | Gestione | Alberto Giovanni Biuso e Giusy Randazzo © 2010-2025 - Periodico - Reg. Trib. Milano n. 378 del 23/06/2010 - ISSN 2038-4386 - Rivista scientifica per l’Area 11 – Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche.

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