Temi

Il modello C.A.M.PU.S. per una Scuola che guarda al futuro: la “S” di Sport

Ad aprile 2020, in pieno primo lockdown italiano, l’allora Ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, con proprio decreto1 istituì un Comitato di esperti a cui affidò il mandato di formulare e presentare idee e proposte per la scuola con riferimento all’emergenza sanitaria in atto, ma anche nell’ottica del miglioramento del sistema di Istruzione nazionale.
Dopo un primo Rapporto Intermedio, recepito nei documenti strategici di ripresa delle attività didattiche dal settembre 2020 e non solo, il Comitato si è concentrato sull’approfondimento dello stato della Scuola italiana ed ha elaborato delle proposte “per la scuola del futuro” riassunte nel Rapporto finale del 13 … Continua a leggere »

Fare rete nel caos

 

Una descolarizzazione possibile

Prima di affrontare il tema vieppiù emergente della dispersione scolastica legata al disagio esistenziale e sociale di chi subisce, più che agire, i processi formativi, mi sono ricordata, nemmeno troppo in antitesi, di un testo di Ivan Illich, uno dei maestri del pensiero occidentale moderno. Negli anni Settanta, egli sosteneva una mozione controversa ovvero che la scuola obbligatoria e prolungata, il conseguimento di diplomi e certificazioni, l’ossimoro di un’educazione di massa sono sintomi di un falso sviluppo confuso con il progresso, in cui i valori rischiano di essere istituzionalizzati e costringono il singolo a patire conformismo … Continua a leggere »

Intervista a Giovanni Impastato. Peppino Impastato. Oltre i cento passi

 

Simona Cosso. Molti tra i nostri studenti non conoscono la vicenda di Suo fratello Peppino, alcuni – diciamo – l’’hanno incontrata’ in occasione della visione del film “I cento passi” di M.T. Giordana. Quale vorrebbe fosse il messaggio da far giungere alle giovani generazioni sull’impegno di Peppino?

Giovanni Impastato. Mio fratello Peppino Impastato ha operato una grande rottura storica e culturale non solo all’interno della società, ma soprattutto all’interno della propria famiglia di origine mafiosa. Con le sue scelte ha dimostrato che la mafia è soprattutto un problema culturale con cui si deve e si può rompere in prima … Continua a leggere »

La Didattica Digitale Integrata e il fenomeno del cyberbullismo

 

1. Dal bullismo al cyberbullismo

Nel 2006, quando Facebook muoveva i primi passi e Twitter ancora non c’era, si verifica in Italia il caso di violenza nei confronti di un soggetto affetto dalla sindrome di Down: la videoregistrazione dell’atto illecito nell’ambiente scolastico è oggetto della pubblicazione su YouTube da cui viene rimosso solo a seguito di segnalazione della Polizia Postale circa due mesi più tardi. Sappiamo che solo nel dicembre 2013 (sentenza N. 5107 del 3/2/2014) la battaglia legale intentata dall’Associazione Vivi Down nei confronti di Google per violazione della normativa sulla privacy porta alla nota sentenza della Corte … Continua a leggere »

Die Reinheit des seynsgeschichtlichen Denkens / Il reale significato del pensiero ontostorico

 

[La traduzione e la cura del testo sono di Alberto Giovanni Biuso, approvate dall’Autore]

 

DIE REINHEIT DES  SEYNSGESCHICHTLICHEN DENKENS

 

1.a. Heideggers Stellungnahme zum Nationalsozialismus

Die nach ihrem äußeren Einband von Martin Heidegger als Schwarze Hefte, nach ihrem Gebrauch aber auch als philosophische Notizbücher oder Arbeitshefte benannten 34 Hefte begleiten lediglich das 1930/31 einsetzende Seins- oder Ereignisgeschichtliche Denken und sind den großen Arbeiten dieses Denkens, insbesondere den sieben großen Seinsgeschichtlichen Abhandlungen nachgeordnet. Der philosophische Gehalt ihrer immer wieder neu einsetzenden Aufzeichnungen ist nur aus den grundlegenden Zusammenhängen der gleichzeitig oder früher verfaßten Abhandlungen nachvollziehbar. Der aus der fundamentalontologischen Ausarbeitung … Continua a leggere »

Abitare lo schermo. La distanza sociale nell’era dell’iper-connessione

 

Le piattaforme contano e non sono neutrali. […]
Piattaforme diverse generano network diversi (anche nel tempo, se mutano le regole di connessione possibile), e questo fatto influisce sulla realtà sociale che osserveremo e sul modo in cui potremo farlo1.

 

  1. Introduzione

Il 5 marzo 2020 è la data che rimarrà impressa nelle memorie italiane come il giorno in cui le parole «distanza sociale», «lockdown» e «quarantena», sono entrate a far parte del lessico del quotidiano. Improvvisamente confinati tra le mura domestiche, in spazi avvertiti sempre più stretti, milioni di persone sono state sottratte alle loro abitudini, le più … Continua a leggere »

Sullo statuto del presente: ontologia e storia

 

I Il presente: ontologia

Esse cognoscere aude. Metafisica vuol dire anche coraggio, il coraggio di conoscere l’essere, di non fermare il corpomente né alla concretezza dell’empiria né alle consolazioni della trascendenza, per volgere invece la persona verso l’universale che emerge, traluce, abita gli enti. L’universale che sta prima e dentro di loro senza costituire un assoluto, una volontà, un mistero.
Un’ontologia coerente oppone anzitutto la ovvia precedenza dell’essere rispetto alla conoscenza dell’essere, il quale è conoscibile anche attraverso l’intuizione intellettuale, che invece l’empirismo, Kant e il pensiero postkantiano escludono. Uno dei fondamenti della tesi che la realtà nella … Continua a leggere »

Un capitolo dilemmatico dell’africanismo: la Poornography

 

Ci sono momenti e fasi, nella storia della cultura, in cui la ricerca dell’originalità può risultare stucchevole, o proterva, o finanche ingiuriosa. Fasi in cui l’ascolto è l’atteggiamento più sano: sia sotto il profilo della comprensione, che, insieme e inscindibilmente, sotto quello etico e politico. L’Europa ha già conosciuto una straordinaria epoca di ascolto, il Rinascimento, quando le voci dell’antico – che in verità non si erano mai perse del tutto– ritornarono in maniera potente, fluviale, pervasiva e, oggi lo sappiamo, conducendo con sé un senso tragico dell’esistenza ben lontano da ogni classicismo pacificato e aulico (e questo senso … Continua a leggere »

Time Flies Over the Cuckoo’s Nest

À Bruno

Certes pas deleuzeuze (deleuziste? Un zeste)

Tout le temps hors de second

[pluriel(s) espacé(s)]

0.

Two theses: Time-driving desire is productive, not representational; Desire-driven world as a non-totalizing horizon explains something like psyche (and humanity), not vice-versa.
One double task: In an age in which the post-human, after long looming, is appearing, philosophy and ‘human’ sciences need each other in order to step toward temporal errantry in its post-human configuration; and to get able to have fruitful exchanges with arts.
Several goals: to gain insight into how the pathologies of dead time – accurately described but poorly understood … Continua a leggere »

Limiti del cosmopolitismo e ritorno al concetto di nazione

 

1
La concezione “nobile ma imperfetta” del cosmopolitismo, come l’ha chiamata Martha Nussbaum nel suo ultimo lavoro1, deve farci riflettere sul perché un modello nobile, nato in epoca stoicista allo scopo di promuovere la pace ed utilizzato in epoca contemporanea per arginare il ripetersi dei conflitti bellici, abbia invece affossato la sovranità nazionale e fatto perdere di vista quella considerazione della sovranità popolare, così tanto necessaria per lo stare insieme come società. La pandemia in atto, come dicono molti osservatori, oltre a far crollare i falsi miti della globalizzazione, sta spingendo verso un recupero dei concetti di sovranità … Continua a leggere »

Accedi | Gestione | Alberto Giovanni Biuso e Giusy Randazzo © 2010-2025 - Periodico - Reg. Trib. Milano n. 378 del 23/06/2010 - ISSN 2038-4386 - Rivista scientifica per l’Area 11 – Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche.

Free hit counters