Scrittura creativa

Il Cigno

Ecco, è tutto come deve essere. Non farò inchini uscendo allo scoperto, ma mi mostrerò per quella che sono, fiera abbastanza da far sorridere tutti, alta abbastanza da farmi amare sotto i riflettori, come è giusto per il loro desiderio di divertirsi, di gran lunga maggiore di quello di vivere. È necessario, è opportuno che la vita sia così, come la danza è una cosa fatta così, una cosa che non deve dimostrare coscienza, che non si piega mai su se stessa, ma che agisce liberamente con un gesto mai inquinato dal pensiero. La vita e la danza sono entrambe … Continua a leggere »

Cinema e arte

 

Per qualsiasi forma di cultura o di arte esiste il pericolo di cadere vittima dei gusti del proprio pubblico e degli interessi dei propri finanziatori. Questo principio vale in particolare per il cinema, tanto più vulnerabile su questo fronte rispetto alle arti figurative e alla letteratura in quanto fin dalla propria nascita sfruttato per la sua enorme forza di influenza sulle masse. Basti pensare a cosa -e a chi- è legata la prima diffusione su larga scala di sale di proiezione in Germania e in Italia. Anche liberato dalla stretta dei regimi totalitari, il cinema rimane vincolato alla natura Continua a leggere »

The journey back

 

(1) Since 2005 I have travelled regularly from my home in the north of Germany to visit my daughter in Genoa, the historical port on the north west coast of Italy where she lives. These routine visits take place three or four times a year, for a period of four or five days each time.

(2) In conversation I often remark on the convenience of my German home, given its location roughly half way between my parents in the south of England and my daughter in Italy. Nevertheless, my regular to-ing and fro-ing on family visits is a symptomatic … Continua a leggere »

Sheliak. Primo studio verso Orfeo ed Euridice

Ciò che ti consuma diventa forza per questo nutrimento.

Nella metamorfosi entra ed esci.

Qual è in te l’esperienza più dolente?

Se ti è amaro il bere, diventa vino.

Rainer Maria Rilke

Un lungo pellegrinaggio ai limiti del sacro. Un’indagine spirituale. Una preghiera. Danzata ferocemente, convulsamente sulla punta dei piedi. Un febbrile mormorio e il silenzio di un’emozione impronunciabile, devastante. Innanzitutto, dei corpi. Si parte sempre da lì, inutile insistere. In Sheliak, spettacolo di teatro-danza, coreografato da Giovanni di Cicco e presentato al teatro dell’Archivolto di Genova, i corpi si fanno arpe. E danzano il tremendo coraggio del dire, … Continua a leggere »

Il Museo del Mare

Quando scese dal treno l’aria le parve meno cruda che in città, quasi tiepida, come se il mare vicino emanasse un tenue calore. Il paesaggio era desolato, appena fuori della stazione cominciavano quelle dune grigie, appena trattenute dall’ispida vegetazione, un’erba corta e tenace come il ferro. Era tutto come tre anni prima e come tre anni prima lei si guardò intorno a lungo prima di decidersi a cercare l’albergo.
Si mise per il viottolo che portava in paese. Lo scialbo pomeriggio invernale illanguidiva in una luce rarefatta. A sinistra, fra le dune, s’intravedeva il mare, di uno smorto colore perlaceo. … Continua a leggere »

Il più violento dei vigliacchi

Catapultarsi per sei puntate nel mondo della mafia è un’esperienza che dovrebbe esser provata da tutti i giovani che, come me, hanno la fortuna di poter vedere la mafia come qualcosa di brutto e terribile ma lontano.
Grazie a questo film ho scoperto che la mafia, così come la sua accettazione, nasce dall’ignoranza e si sviluppa con mezzi violenti, ma soprattutto ho scoperto che è diretta da figure carismatiche, potenti, talvolta affascinanti. Di fronte a un personaggio come Riina il sentimento che sorge nello spettatore è contraddittorio: se da un lato le sue vicende provocano profondo sdegno, dall’altro le sue … Continua a leggere »

Insonnia

Non dormiva da più di quarantotto ore. Aveva la sensazione di essere rinchiuso dentro una bara. Costretto alla vita cosciente nonostante il suo corpo non rispondesse più ad alcuno stimolo esterno. Era lucido, ma come un cervello dentro una vasca. Aveva provato di tutto, ma nulla gli aveva portato il sonno. Aveva contato numeri e cose insensate, aveva provato a non pensare, aveva seguito il battito cardiaco e il respiro, aveva costruito sogni troppo reali, aveva invocato Morfeo, l’aveva insultato, aveva pianto e si era persino picchiato. Infine aveva ceduto alla disperazione. C’era dentro. Una specie di morte a occhi … Continua a leggere »

Flashbook

Cos’è stato il libro nella storia? Qual è il significato della sua esistenza? Senza dubbio è stato un veicolo di informazione, un modo più raffinato e duraturo del racconto orale per trasmettere il proprio pensiero ai posteri. Ma è anche stato un mezzo di protesta, contro un regime, contro una dottrina scientifica retriva, contro delle persecuzioni, e chi più ne ha più ne metta.

Cos’è invece per noi, oggi? Ha ancora quel valore che gli si addice? Quel ruolo di centralità culturale che gli si deve attribuire? Personalmente credo di no. Da un gruppo di studenti universitari è nata l’esigenza … Continua a leggere »

Il sogno lucido

Da quando è uscito il film Inception si sente spesso parlare di sogni lucidi. Dato che l’argomento mi interessa, ne ho parlato con un mio amico, Paolo, che anni fa era un buon onironauta. Pur non essendo uno specialista, ha saputo darmi delle spiegazioni molto interessanti.

Il sogno lucido è un tipo di sogno nel quale si ha la consapevolezza di trovarsi nel mondo onirico e, di conseguenza, si ha pieno controllo di sé e del mondo circostante. A tutti noi è successo di rendersi conto di essere in un sogno, ma quasi mai riusciamo a evitare che tutto sfumi … Continua a leggere »

All’insegna dell’Uomo Armato

Per condurre l’inchiesta ho ritenuto opportuno trasferirmi nella locanda, dove occupo una comoda stanza del secondo piano. La stanza si affaccia su un vicolo stretto, dal fondo acciottolato. Proprio di fronte, attraverso la finestra, vedo il campanile della Cattedrale, col grande orologio policromo; più a sinistra si stende l’imponente fiancata della chiesa, mossa da finestroni, statue di angeli e santi, archi dentellati e lesene di bionda arenaria. In alto si apre un breve tratto di cielo.

Qui, nella mia stanza, ricevo i testimoni: quelli che ho convocato io e altri, volontari, che ritengono di potermi dare qualche notizia sullo scomparso. … Continua a leggere »

Accedi | Gestione | Alberto G. Biuso e Giusy Randazzo © 2010-2020 - Periodico - Reg. Trib. Milano n. 378 del 23/06/2010 - ISSN 2038-4386 -

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