Temi

Poetiche della realtà, forme dell’irreale

 

Quando c’era la realtà

Fino a qualche decennio fa in ambito umanistico la parola realtà e la sfera semantica e intellettuale del realismo (critico, filosofico, artistico, estetico, letterario) avevano ancora diritto di cittadinanza; le crisi epistemologiche novecentesche e le molteplici tensioni moderniste delle scritture del sospetto ne avevano ampiamente sondato le premesse, vigorosamente scosso limiti e sfrondato illusioni e inganni, eppure esse esprimevano ancora la fiducia in un oggetto almeno in parte conoscibile (il mondo) e dunque modificabile e trasformabile (dall’uomo e dall’esperienza umana). Senza uscire da ciò che è ormai consolidato, si può dire che tale nozione «positiva» … Continua a leggere »

Modernità e modernismo: itinerari artistici

 

Praxis. La sfida non sorge dal confronto sdegnato tra arie, rondò, Lieder e canzonacce…
Ma tra ciò che si pretende eterno e ciò che si sfascia la sera stessa1.

 

Vita pensata e vita vissuta sono intesi, nella tentazione marcatamente dicotomica del presente, come due momenti tra loro antitetici se non, addirittura, autoescludentesi. L’odierno predominio della tecnica, solco ed orizzonte dell’agire umano postmoderno, ha decretato un ulteriore acuirsi della distinzione, inaugurata da Cartesio, tra res cogitans e res extensa e causato un conseguente allontanamento tra la dimensione teoretica e la sfera prassica. Il pragmatico risulta, così, Continua a leggere »

Parusia e Sein-zum-Tode. Paolo, Heidegger, il tempo

 

«Il tempo è povero non soltanto perché Dio è morto, ma anche perché i mortali sono a malapena in grado di conoscere il loro essere-mortali. Essi non sono ancora padroni della propria essenza. La morte si ritrae nell’enigmatico»
Martin Heidegger, Sentieri interrotti, La Nuova Italia, p. 252.

 

Delle celebri lezioni universitarie sul cristianesimo delle origini, tenute da Martin Heidegger nei corsi friburghesi del 1920-21, si è conservata una corposa serie di trascrizioni di appunti prodotte dagli studenti e poi raccolte in un volume dal titolo Fenomenologia della vita religiosa. Questi corsi comprendono: quello del semestre invernale 1920-1921, intitolato … Continua a leggere »

La filosofia e le scienze*

 

1 Il problema del rapporto fra la filosofia e le scienze è un problema prettamente moderno. In epoca antica, infatti, filosofia e scienze erano molto più unite rispetto a oggi, tanto che i maggiori pensatori (come i Presocratici e Aristotele) erano insieme filosofi e scienziati.

2 In epoca moderna, il rapporto fra la filosofia e le scienze è sempre più stato pensato come di sostanziale opposizione fra le due culture, umanistica e scientifica.

3 In epoca contemporanea, l’opposizione sembra invece essere scomparsa, ma non per quello che sarebbe il motivo corretto, ossia per il fatto che filosofia e … Continua a leggere »

Parmenide e il tempo. Contro la lettura nichilistica dell’eleatismo

 

 

Il Tempo è l’identità della linea generata dagli eventi e la differenza degli eventi generati. […] Ogni variazione nasce dentro la continuità temporale dell’ente e ogni continuità è in divenire. […] Ogni immagine-mondo stabile e perenne va sostituita dall’immagine-tempo che è la verità del mondo. Un tempo che non consiste soltanto nell’ordinata geometria lineare del Χρόνος ma anche nel frattale sempre nuovo dell’Αἰών1.

Con queste parole Alberto Giovanni Biuso conclude il suo testo e con le stesse introduco il presente breve lavoro. La scelta è molto chiara e semplice: queste parole testimoniano l’essenza dell’oggetto di discussione … Continua a leggere »

Biopolitica e aborto tra Stato e movimenti sociali

                                                                                        

Dove sono Ella e Kate
morte entrambe per errore
una di aborto, l’altra d’amore. […]
   Dormono, dormono sulla collina.
Dormono, dormono sulla collina.
Fabrizio De André, La collina (1971)

Tempo fa un professore dell’Università di Catania raccontò a lezione a me e ad altri suoi alunni un breve apologo, il quale scoprii successivamente essere stato scritto dal saggista ed accademico americano David Foster Wallace1, e che adesso vorrei riportare:
«Ci sono due pesci che nuotano e a un certo punto incontrano un pesce anziano che va nella direzione opposta, fa un cenno di saluto e dice: “Salve, ragazzi. … Continua a leggere »

Debate: una metodologia didattica da inserire nel curricolo

 

Il Debate è una discussione formale e strutturata. Esistono diversi format che condividono però la stessa struttura di base. Si tratta di uno scontro tra due posizioni opposte sostenute da due o più squadre che tentano di persuadere una giuria della preferibilità del proprio punto di vista. È caratterizzato da regole precise che ad esempio definiscono i tempi dei discorsi, la successione degli interventi, la possibilità di interrompere l’oratore in tempi e modi codificati1
Il dibattito ha una storia millenaria nella vita politica della civiltà occidentale, ma ha radici altrettanto antiche anche come metodologia didattica. Già nel IV … Continua a leggere »

Percorsi per le Competenze trasversali e per l’Orientamento.  “Opera salvataggio” di Pasquale Rotondi. Incontro con la figlia Giovanna

 

Introduzione*

Dopo l’8 settembre c’è stato un momento di grande smarrimento, avere la responsabilità della custodia di una quantità così notevole di grandi capolavori, ma non avere più nessuna possibilità di una guida, di qualcuno al quale potersi rivolgere nel caso di necessità1.
Mai come in questo momento possiamo comprendere lo smarrimento e la desolazione di un uomo destinato a diventare un “grande uomo”, che ha potuto contare solo su se stesso e sulla propria forza di volontà, perseverando nel tentativo di proteggere e difendere un patrimonio di inestimabile valore artistico e culturale.
Le cose grandi si … Continua a leggere »

La politica a scuola: no, forse, sì

 

Non si può negare che il metodo democratico per assumere decisioni collettive, oltre a vari pregi (il maggiore dei quali è che i metodi alternativi sono peggiori), presenta numerosi difetti. Esso, infatti, presupporrebbe un dato palesemente falso: che ogni attore sociale avesse le medesime qualità intellettuali e morali degli altri. Solo in questa ipotesi (controfattuale) la decisione assunta dal 51 % dei votanti sarebbe presumibilmente migliore della proposta sostenuta dal 49 %. Poiché, appunto, l’uguaglianza dei diritti non rispecchia l’uguaglianza delle potenzialità (naturali e acquisite) dei cittadini, sono possibili quattro principali opzioni:

  1. negare l’evidenza e difendere il metodo democratico
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Il modello C.A.M.PU.S. per una Scuola che guarda al futuro: la “S” di Sport

Ad aprile 2020, in pieno primo lockdown italiano, l’allora Ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, con proprio decreto1 istituì un Comitato di esperti a cui affidò il mandato di formulare e presentare idee e proposte per la scuola con riferimento all’emergenza sanitaria in atto, ma anche nell’ottica del miglioramento del sistema di Istruzione nazionale.
Dopo un primo Rapporto Intermedio, recepito nei documenti strategici di ripresa delle attività didattiche dal settembre 2020 e non solo, il Comitato si è concentrato sull’approfondimento dello stato della Scuola italiana ed ha elaborato delle proposte “per la scuola del futuro” riassunte nel Rapporto finale del 13 … Continua a leggere »

Accedi | Gestione | Alberto G. Biuso e Giusy Randazzo © 2010-2021 - Periodico - Reg. Trib. Milano n. 378 del 23/06/2010 - ISSN 2038-4386 -

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